Omicidio Fallou Sall: parla l’imputato, fissata l’udienza

Il processo per l’omicidio del sedicenne Fallou Sall, accoltellato il 4 settembre 2024 in via Piave, entra nelle sue fasi decisive presso il Tribunale dei minori di Bologna. L’ultima udienza si è conclusa con una testimonianza ritenuta importante: quella del ragazzo, cittadino bengalese, amico della vittima, rimasto ferito nell’aggressione e parte offesa nel procedimento, come riferisce la Dire.
Fallou Sall perse la vita intervenendo in difesa del 17enne, con cui l’imputato (un coetaneo) aveva dei preesistenti e “pesanti screzi”.
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La deposizione del testimone oculare
Il giovane, sentito il 3 ottobre in qualità di testimone assistito, è stato ascoltato per ore. La sua posizione, precedentemente era accusato di lesioni e molestie telefoniche nei confronti dell’imputato, è stata nel frattempo stralciata grazie alla richiesta e all’ottenimento della messa alla prova.
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L’avvocato Pietro Gabriele, difensore dell’imputato, ha sottolineato l’importanza della deposizione: “È stata particolarmente importante, in quanto si tratta di un testimone oculare e di un diretto protagonista dei fatti, e ci ha aiutato a ricostruire la vicenda”.
Attesa per l’esame dell’imputato
L’attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento in aula: l’udienza è stata fissata per le ore 11 del 24 ottobre, giorno in cui è previsto l’esame dell’imputato. Sarà un momento chiave per la ricostruzione dei fatti.
Infine, rimane in sospeso la decisione sull’esperimento giudiziale richiesto dalla difesa – una riproduzione dinamica degli eventi nel luogo dell’omicidio – sul quale il collegio dei giudici, presieduto da Gabriella Tomai, non ha ancora espresso un verdetto.
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