Gubbio guarda alla Terra Santa: il custode dei luoghi santi fra Ielpo invita alla pace e alla solidarietà
n un momento storico segnato da tensioni e conflitti, Gubbio ha alzato lo sguardo verso la Terra Santa. Mercoledì primo ottobre, nel Convento di San Francesco, la città ha accolto fra Francesco Ielpo, nuovo Custode francescano dei luoghi santi, per un incontro pubblico dal titolo Terra Santa: il valore di una presenza. La serata, organizzata con il contributo delle istituzioni civili, della Caritas e della comunità ecclesiale, ha visto un pubblico numeroso seguire testimonianze, dialoghi e riflessioni sulla situazione attuale nella regione.
Cisgiordania Nel corso dell’incontro, fra Ielpo ha offerto un quadro della drammatica realtà che vivono i cristiani a Betlemme e la popolazione della Cisgiordania: precarietà, mancanza di lavoro e l’assenza del turismo religioso mettono a rischio la vita quotidiana. Il Custode ha denunciato la spirale di odio e risentimento generata da quasi due anni di conflitto e ha sottolineato l’urgenza di mediazione politica, cessate il fuoco e interventi umanitari. Un richiamo forte alla responsabilità e alla solidarietà è arrivato anche sul ruolo della presenza cristiana: «Custodire i Luoghi Santi significa essere segno di dialogo, prossimità e fraternità», ha affermato, evocando l’episodio di san Francesco e il Lupo di Gubbio come simbolo di incontro e riconciliazione.
La serata La cittadinanza e le istituzioni eugubine hanno risposto con interesse e partecipazione, impegnandosi a sviluppare una rete di iniziative solidali e culturali, anche durante il periodo natalizio, a sostegno delle scuole cattoliche locali e delle famiglie cristiane in Terra Santa. La serata si è conclusa con la musica e la preghiera delle sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco, offrendo un momento di silenzio e riflessione, e rilanciando un messaggio chiaro: custodire la speranza, sempre, anche nei tempi difficili.
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