Dazi, slittano tariffe Usa del 100% sui farmaci. Trump attacca Cina: danneggia nostri coltivatori soia

“Questo accordo – ha proseguito Bourla – ci consente di investire ancora più audacemente negli Stati Uniti, alimentando la crescita, creando posti di lavoro e riportando la produzione in patria. La nostra forza lavoro statunitense di 31mila dipendenti, supportata da 13 siti di produzione e distribuzione e 7 importanti centri di ricerca e sviluppo, sottolinea il ruolo vitale di Pfizer nella costruzione di un’economia americana più forte. Ci impegniamo a destinare risorse senza precedenti con ulteriori 70 miliardi di dollari dedicati alla ricerca, allo sviluppo e ai progetti di investimento negli Usa nei prossimi anni”. Uno sforzo che “si aggiunge al nostro investimento di oltre 83 miliardi nell’innovazione biotecnologica americana dal 2018 al 2024, a dimostrazione di come stiamo rafforzando il nostro impegno in questo momento cruciale, plasmando il futuro della medicina con la ricerca di innovazioni pionieristiche e garantendo che gli Stati Uniti rimangano il fulcro globale del progresso medico e del miglioramento della vita”, ha ribadito il manager. L’accordo è in vigore e permetterà a Pfizer di “concentrarsi completamente sulla fornitura di cure di prossima generazione – si legge nella nota – focalizzandosi sulle aree in cui la scienza, le dimensioni e l’agilità dell’azienda possono fare la differenza più significativa per i pazienti, in settori come l’oncologia, l’obesità, i vaccini, l’infiammazione e l’immunologia”.
Trump attacca Cina: danneggia nostri coltivatori soia
“I coltivatori di soia del nostro Paese sono danneggiati perché la Cina, solo per motivi di ’negoziazione’, non fa acquisti”. Lo afferma in un post su Truth Donald Trump, sostenendo che “abbiamo guadagnato così tanti soldi con i dazi doganali che ne prenderemo una piccola parte e aiuteremo i nostri agricoltori. NON DELUDERÒ MAI I NOSTRI AGRICOLTORI!”. Il “sonnacchioso” Joe Biden “non ha fatto rispettare il nostro accordo con la Cina, che avrebbe acquistato miliardi di dollari dei nostri prodotti agricoli, ma in particolare la soia. Andrà tutto per il meglio. AMO I NOSTRI PATRIOTI E OGNI AGRICOLTORE È ESATTAMENTE QUESTO!”, prosegue il presidente Usa. “Incontrerò il presidente cinese Xi tra quattro settimane e la soia sarà un argomento di discussione importante. FATE IN MODO CHE LA SOIA E LE ALTRE COLTURE TORNINO ALLA GRANDE!”, conclude Trump.
Lula disposto a dialogare sui dazi Usa con Trump
Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, è disposto a portare avanti i negoziati commerciali con il suo omologo americano, Donald Trump, anche riguardo ai dazi imposti da Washington sui prodotti verdeoro, ma con un limite: la sovranità brasiliana e le decisioni della magistratura (compresa la condanna inflitta all’ex presidente Jair Bolsonaro) non dovranno rientrare nella discussione. A rivelarlo è stato il ministro degli Esteri, Mauro Vieira, durante la riunione della commissione Affari esteri della Camera dei deputati a Brasilia.
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