Marche

«Rifarei tutto, Gaza compresa. Lotta impari ma lcoalizione unica strada. L’avviso di garanzia, strumentalizzato, ha inciso»

ANCONA – Matteo Ricci si è presentato nel suo quartier generale di Ancona: «Rifarei tutto. Gaza compresa». Parole chiare, lucide, nonostante la sconfitta, nonostante una campagna elettorale complicata, senza esclusione di colpi, a partire dall’avviso di garanzia per il caso affidi. «Ho avuto per un mese un attacco mediatico enorme capitanato da Bocchino, volevano farmi ritirare ma ero serenissimo nei fatti e ho tenuto duro» ha detto. Ora? «Cosa farò? C’è incompatibilità. Vediamo. Ora darò una mano a impostare l’opposizione, poi farò le mie valutazioni con il mio partito. Ma non decido oggi».

«Ho fatto l’in bocca al lupo ad Acquaroli»

«Ho appena chiamato il presidente Acquaroli per congratularmi per il risultato e l’in bocca al lupo a nome mia e l’allenanza – ha spiegato -.

Abbiamo costruito progetto di cambiamento per le Marche, ma i marchigiani hanno scelto la continuità. Dato chiaro. Sapevamo che era un battaglia complicatissima, io ho accettato con grande spirito di servizio la chiamata del mio partito e della coalizione pur sapendo che la strada era in salita e complessa. Ho dato il 200% con grande generosità. Penso si sia visto. Campagna straordinaria, fatta ovunque, per dare un’alternativa. Le forze in campo erano sbilanciate. Ogni manifesto nostro ce n’erano 10 degli altri. Ci siamo scontrati con un potere nazionale, potere regionale e tanti poteri comunali. Ma ho avuto persone straordinaria al mio fianco: ringrazio tutti, ringrazio tutti i leader politici. Voglio rigrazie i militanti. Vi voglio bene con tutto il mio cuore. Cresciuta un’onda, speriamo fosse decisiva. Adesso dobbiamo tenere unita una colazione larga, altrimenti non si può competere. C’è amarezza per quanto mi è successo, l’avviso di garazia, mi ha colpito profondamente, mi ha colpito la strumentalizzazione su tutti media dell’altra parte poltica, qualche effett probabilmente l’ha avuto, nonostante sia completamente estraneo ai fatti e ne uscirò completamente».

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«Io tifo Marche, è stata una battaglia contro il vento della destra»

 «Spero che i prossimi 5 anni siano migliori dei precenrti 5. Io tifo per le Marche, spero che Acquaorli possa fare meglio e portarci fuori dalle secche sanitarie ed ecomomiche. Nessuno rammarico per me, per me la politica è missione e servizio. I cittadini hanno sempre ragione. E’ stata una battaglia contro il vento della destra. Difficilmente si poteva fare di più. Gaza? Un amminsitarore deve stare con i piedi sulla sua terra e con la testa nel mondo




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