la lite tra il titolare e un clochard
SENIGALLIA Lite tra un negoziante e un clochard lungo Corso 2 Giugno. Ad accendere gli animi è stato il cane del mendicante, rimasto seduto per parecchie ore insieme a lui in attesa di qualche spicciolo da parte dei passanti. L’animale ha urinato vicino all’ingresso del negozio. Il titolare è uscito e ha sgridato il clochard, chiedendo rispetto per il decoro e l’igiene ma, in tutta risposta, si è sentito rispondere in malo modo.
L’intervento
I toni si sono accesi in fretta e per i passanti il timore era che dalle urla passassero alle mani. A riportare la calma è stata la polizia, di passaggio in zona. Gli agenti hanno riportato la quiete, evitando che la situazione degenerasse. E’ accaduto alcuni giorni fa lungo la strada principale della città dove ormai in tutte le stagioni, a ridosso dei palazzi storici, si piazzano mendicanti a chiedere l’elemosina, con cane al seguito. Non potendosi muovere per svariate ore, accade che i cani facciano i bisogni lungo il Corso e per i commercianti non è ovviamente una situazione piacevole.
Molti nel tempo, e non solo sul Corso, hanno messo cartelli sulle vetrine o nelle fioriere per chiedere di non permettere ai cani di fare i bisogni lì. In questo caso il messaggio è riferito a tutti, anche a quelli che passeggiano con il padrone che, vedendo una fioriera, alzano la zampa anche solo per marcare il territorio.
Liti o semplici battibecchi non sono mancati nel corso dell’estate, anche se l’altro giorno sul Corso è stato necessario l’intervento della polizia per riportare la calma e invitare il clochard ad allontanarsi per quieto vivere. Alla polizia l’esercente ha manifestato tutta la sua rabbia nel dover accogliere i clienti in una situazione di mancato decoro come quella che si era venuta a creare, degenerata poi per le necessità fisiologiche del cane tra la vetrina e l’ingresso della bottega. Il negoziante non ce l’aveva con l’animale, immobile per ore, ma con chi lo costringeva a vivere in quel modo e, invece di accompagnarlo in un’aiuola, ha lasciato che facesse i bisogni lì, senza rispetto per chi lavora.




