Violazioni dello spazio aereo, ecco come i Paesi Ue rispondono alle minacce

Le difese terrestri includono i cannoni antiaerei Oerlikon da 35 millimetri, mobili su trailer, e il sistema Skyranger di Rheinmetall, pensato soprattutto per la protezione dei contingenti mobili. Tuttavia, questi sistemi hanno portate limitate e non sono concepiti per coprire intere città o tutto il territorio nazionale. Il potenziamento della difesa aerea sarà in parte affidato alla partecipazione a Sky Shield, piattaforma europea di procurement per missili a lunga gittata, che potrebbe proteggere distretti sensibili o intere capitali, ma i tempi di arrivo dei sistemi restano pluriennali.
Spagna
La Sorveglianza dello spazio aereo spagnolo è assicurata dalla Fuerza Aérea Española attraverso una rete combinata di radar EVA (Air Surveillance Stations) e squadroni di intercettori pronti 24 ore su 24. La flotta comprende circa 140 velivoli, suddivisi tra 70 Eurofighter e 70 F-18, con una percentuale di prontezza operativa non ancora al 100%. Entro pochi anni, 25 nuovi Eurofighter sostituiranno gli aerei più vecchi. In caso di violazioni, due aerei armati decollano entro 15 minuti, con basi di riserva pronte a intervenire entro un’ora, mentre le altre procedure di emergenza prevedono il decollo entro due ore. Il sistema consente di identificare rapidamente velivoli transitanti senza piano di volo o con transponder spento.
Italia
In Italia, la difesa dello spazio aereo è affidata all’Aeronautica Militare e al Comando Operazioni Aeree, in coordinamento con ENAV, l’ente nazionale per l’assistenza al volo. La rete radar copre tutto il territorio nazionale, con postazioni integrate alle basi dei cacciabombardieri Eurofighter. Gli aerei pronti al decollo sono collocati su cinque basi principali, tra cui Istrana, Grosseto e Trapani, con tempi di risposta medi di 10-15 minuti per intercettazioni urgenti.
Negli ultimi anni, l’Italia ha introdotto sistemi specifici per il contrasto ai droni, con reparti di sorveglianza e operatori civili e militari addestrati a gestire minacce a bassa quota. Secondo esperti del settore, la combinazione tra radar terrestri e intercettori offre una protezione efficace, ma la crescente diffusione di droni commerciali e militari a basso costo pone nuove sfide, in particolare per la protezione di infrastrutture critiche e grandi eventi.
Francia
La sorveglianza francese si basa su radar avanzati e intercettori Rafale pronti al decollo h24. Il comando della difesa aerea francese coordina le procedure di allerta con NATO e sistemi satellitari. In caso di violazioni, gli aerei possono essere lanciati rapidamente per identificare e, se necessario, neutralizzare la minaccia. La Francia ha inoltre sviluppato sistemi di interdizione elettronica per neutralizzare droni senza abbatterli fisicamente, riducendo il rischio di danni collaterali.
Source link




