Omicidio Letizia Girolami: perizia su Irfan Rana

Da tempo avrebbe sofferto di depressione. È quanto emerso nell’udienza riguardante il caso dell’uccisione di Letizia Girolami, psicoterapeuta originaria di Roma, assassinata da Irfan Mohamed Rana, ex fidanzato della figlia. Oggi, 25 settembre, le porte del tribunale di Arezzo si sono aperte per accogliere il dibattimento che vede il 37enne di origini pakistane accusato di omicidio volontario.
L’uomo, reo confesso, secondo quanto emerso in aula durante la fase istruttoria, prima di uccidere la ex suocera avrebbe tentato più volte il suicidio e lottato contro la depressione. Un dettaglio per nulla di poco conto e che ha spinto Fiorella Bennati, avvocata che si occupa della sua difesa, a chiedere che venga effettuata una perizia psichiatrica sul proprio assistito.
Oggi sono stati pure sentiti il marito e la figlia di Letizia Girolami. Con loro sono stati ripercorsi i dettagli riguardanti la relazione intrattenuta con l’imputato e di come, sebbene la sua relazione con la figlia della vittima fosse da tempo terminata, avesse ottenuto l’ok per continuare a vivere a Foiano insieme agli ex generi in attesa di una sistemazione migliore. Inoltre, come ribadito dall’avvocato Stefano del Corto legale di parte civile, l’imputato avrebbe realizzato poco dopo il delitto un video in cui si autoritrae con in mano l’arma del delitto.
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