Marche

l’anconetano 58enne nello zaino aveva due chili di cocaina ancora da tagliare


CALDAROLA – Forse pensava di dare meno nell’occhio in sella a una bici, invece è stata proprio la due ruote a richiamare l’attenzione dei carabinieri che lo hanno fermato. Poi il nervosismo, apparentemente ingiustificato, ha fatto il resto: insospettiti i militari hanno deciso di controllare cosa c’era nello zaino e hanno trovato due chili di cocaina. Così un anconetano di 58 anni è finito in manette. È il quinto arresto dei carabinieri per cocaina, in provincia, in appena tre settimane.

L’alt

Il controllo è scattato la mattina di martedì.

Erano circa le 8.30 quando i militari dell’Aliquota radiomobile del Norm, durante un posto di controllo a Caldarola, hanno notato un uomo in sella a una bicicletta. La marca e il colore di quella bici corrispondevano a una rubata in provincia di recente (tra l’altro anche di un certo valore economico, ndr) e per la quale era stata presentata una denuncia di furto. I militari hanno quindi fermato il ciclista per controllare. Mentre era in corso l’accertamento l’uomo ha inspiegabilmente iniziato a dare segni di nervosismo e agitazione, così i militari gli hanno chiesto di mostrare i propri documenti. Da lì hanno scoperto che si trattava di un anconetano con numerosi precedenti per spaccio di stupefacenti e hanno eseguito un controllo più approfondito.

In casa il kit per la preparazione

Il 58enne aveva uno zaino con sè, i militari hanno controllato cosa ci fosse dentro e hanno trovato due panetti di cocaina di consistenza dura, ancora da tagliare, del peso complessivo di oltre due chili. Nel portafoglio aveva anche due dosi confezionate. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione dell’indagato dove è stato trovato materiale utilizzato per la preparazione delle dosi, dai sacchetti in plastica a una macchinetta per il sottovuoto, fino a un bilancino di precisione.

I carabinieri della Compagnia di Tolentino guidata dal maggiore Giulia Maggi hanno così arrestato il 58enne e, dopo le formalità di rito, lo hanno portato al carcere di Ancona in attesa della convalida dell’arresto che si terrà domani dinanzi al gip Giovanni Maria Manzoni. L’uomo è difeso dall’avvocato Alessandro Scaloni. L’ingente quantitativo di stupefacente destinato al mercato dorico (questa è l’ipotesi investigativa), è stato sequestrato.

Il bilancio

L’arresto di martedì è il quinto in tre settimane eseguito in provincia nei confronti di pusher che sono stati trovati in possesso di cocaina. I carabinieri, su input del comandante provinciale, il colonnello Raffaele Ruocco, hanno infatti intensificato l’azione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio di competenza e i risultati non sono mancati.

I precedenti

La strategia di prevenzione e repressione attuata ha portato a cinque arresti da parte dei reparti dipendenti. In particolare il 6 settembre scorso, i militari della stazione di Caldarola hanno stretto le manette ai polsi di un 28enne, già sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali e sorpreso in casa con 14,2 grammi di cocaina, insieme a materiale per il confezionamento delle dosi (segno evidente del fatto che proseguisse l’attività di spaccio nonostante la misura in corso). Il 15 settembre i militari della Sezione operativa della Compagnia di Civitanova hanno invece arrestato due marocchini di 26 e 31 anni trovati in casa con 56 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di 35 grammi, già suddivisi e pronti per la cessione al dettaglio. Due giorni dopo sempre a Civitanova e sempre i carabinieri della Sezione operativa hanno arrestato un altro straniero, questa volta di origine tunisina di 35 anni, che deteneva 243 grammi di cocaina e la somma in contanti di 2.500 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.




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