Soccorso militare alla Flotilla primo passo ma non basta. Sanzionare Isreale
L’annunciato soccorso da parte del governo italiano alla Global Sumud Flotilla viene commentato dai partiti di opposizione che hanno preso parte alla conferenza stampa delle associazioni e movimenti che sostengono la missione navale per aggirare il blocco del territorio palestinese di Gaza. Pur riconoscendo come “un primo passo” e un “fatto positivo” l’annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto, per il dem Marco Furfaro “oggi è stato fatto non solo un attacco alla Flotilla ma all’Italia, servono sanzioni per fermare Israele e il riconoscimento dello Stato di Palestina, qui e ora, senza i ‘se’ e i ‘ma’ perché non vogliamo l’Italia incapace di alzare la testa di fronte ai criminali di guerra”. Chiara Appendino, vicepresidente M5s: “Quello che deve fare il governo italiano è fermare Netanyahu. Noi continuiamo a chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina subito, non serve una mozione e questo lo ricordo alla presidente del Consiglio, altro che condizioni; chiediamo lo stop alle armi perché stanno finanziando un genocida; e chiediamo sanzioni perché altrimenti sono solo parole per lavarsi la coscienza”. Nicola Fratoianni per Alleanza Verdi Sinistra annuncia il voto contrario alla mozione della maggioranza annunciata dal presidente ;eloni per il riconoscimento ‘condizionato’ dello Stato di Palestina, perché “siamo di fronte all’ennesimo festival dell’ipocrisia”.
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