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Giochi 2036 (o 2040), in corsa anche Madrid


Le prossime Olimpiadi estive libere sono quelle del 2036 e 2040, visto che nel 2028 c’è già Los Angeles, Usa, e nel 2032 Brisbane, Australia. Per un lungo periodo c’era stato scarso interesse ad organizzare i Giochi olimpici, soprattutto quelli invernali: ma adesso ci sono tantissime richieste e il Cio della nuova presidente Kirsty Coventry ha deciso di cambiare i criteri di assegnazione: la decisione per il 2036 ad esempio dovrebbe essere presa solo sette anni prima, quindi nel 2029. In alcune Nazioni (vedi Germania) ci sono addirittura dei derby interni su chi deve ospitare i Giochi e toccherà al comitato olimpico tedesco e allo stesso governo, il prossimo anno, decidere chi appoggiare. La corsa è per il 2036 e 2040 e sono tantissimi i concorrenti (di eventuali città italiane per ora non c’è traccia…). Madrid ad esempio ancora una volta sogna di ospitare i Giochi estivi. Dopo le candidature fallite per le edizioni del 1972, 2012, 2016 e 2020, il governo regionale ha riportato la prospettiva di una candidatura all’ordine del giorno, l’obiettivo più realistico pare quello del 2040. Madrid ha dimostrato le sue credenziali attraverso eventi come l’EuroBasket, le partite di football americano della NFL e altre competizioni su larga scala. La Capitale di Spagna dispone delle strutture per ospitare le Olimpiadi. Il sindaco, José Luis Martínez-Almeida, ha insistito sul fatto che i Giochi sarebbero arrivati a Madrid “prima o poi”, pur riconoscendo i danni causati dalle proteste pro-Pal in occasione della Vuelta e suggerendo che le possibilità sarebbero aumentate se il suo partito, il Partido Popular, avesse controllato il governo nazionale. Borja Carabante, assessore all’urbanistica e alla mobilità, ha descritto le Olimpiadi come “un debito nei confronti di Madrid”, essendo una delle poche grandi capitali europee a non aver mai ospitato i Giochi. Tuttavia, ha avvertito che un progetto del genere richiederebbe un ampio sostegno pubblico (attenti ai referendum…) e anche il sostegno di tutti i livelli di governo, soprattutto quello centrale. La Spagna ha ospitato le Olimpiadi estive solo una volta, a Barcellona nel 1992 e fu un grande successo. Madrid, come detto, ha tentato e fallito già quattro volte, nel 1972, 2012, 2016 e 2020, mentre Siviglia ha presentato candidature senza successo per i Giochi del 2004 e del 2008. Qualsiasi nuova candidatura richiederebbe un impegno congiunto del Comitato olimpico spagnolo (COE), del governo nazionale, dell’amministrazione regionale e del Comune di Madrid.

Fra le Nazioni europee si prevede che anche Germania, Germania (forse con Berlino), Polonia e Regno Unito saranno in lizza, anche se non è ancora certo per quale edizione. Le candidature per il 2036 sono già state presentate da Nusantara ( Indonesia), Istanbul (Turchia), Ahmedabad (India), Santiago (Cile) e Doha (Qatar). Christophe Dubi, direttore esecutivo del Cio per i Giochi, ha recentemente descritto Madrid come “una città meravigliosa” e l’ha esortata a rimanere un “attore chiave” sulla scena internazionale. Ha affermato che le candidature più valide sono quelle che contribuiscono sia al movimento olimpico che allo sviluppo regionale. Ci sarà di sicuro un grande duello, politico ed economico, in tutto il mondo per assicurarsi i Giochi del 2036 e 2040: e questo, ovviamente, non può che far piacere al Cio. Soldi e immagine. Nella tradizione.


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