Ucciso e fatto a pezzi a Spoleto: c’è un indagato
di Chiara Fabrizi
C’è un indagato in relazione al terribile delitto di Bala Sagor, 21 anni, per tutti Obi. Si tratta di un giovane ucraino, dovrebbe avere all’incirca 30 anni, che vive in via Pietro Conti a circa un centinaio di metri in linea d’aria dal luogo in cui lunedì sera è stato ritrovato un sacco nero con parte del corpo di Obi e la sua bicicletta elettrica.
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Dell’indagato per ora si sa che in passato ha lavorato insieme ad Obi nella cucina di un ristorante del centro storico: i due erano quindi ex colleghi. Nell’appartamento di via Pietro Conti martedì pomeriggio, intorno alle 15 di martedì, sono scattati una serie di articolati rilievi tecnici coordinati dal procuratore capo di Spoleto, Claudio Cicchella, che sta indagando sull’efferato omicidio del 21enne del Bangladesh scomparso giovedì scorso a Spoleto e poi ucciso, fatto a pezzi e infine gettato in un sacco nero tra i giardini di via Primo maggio e il tracciato ferroviario nel quartiere Casette di Spoleto. L’appartamento di via Pietro Conti a Spoleto in cui viveva il 30enne ucraino è stato sequestrato insieme alla cantina al termine dei rilievi compiuti dai carabinieri. A carico del ragazzo, che è stato rintracciato e sentito in caserma, non è per ora scattato il fermo.


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