Umbria

Amanda Knox nel podcast della Paltrow: «Io e Meredith, due vittime della stessa storia». Bufera social


di Stefania Supino

Amanda Knox torna a far parlare di sé e questa volta lo fa affianco all’attrice e imprenditrice Gwyneth Paltrow. In occasione della prima puntata di Goop, il podcast della Paltrow, la Knox racconta ancora una volta la sua estraneità ai fatti sul caso Kercher e punta il dito contro la giustizia italiana. L’episodio, pubblicato su Youtube il 17 settembre, ha scatenato non poche polemiche, soprattutto nei confronti dell’attrice americana.

Intervista Pochi giorni fa, Amanda Knox è stata ospite del podcast Goop in cui, intervistata da Gwyneth Paltrow, è tornata a parlare della vicenda che la vide protagonista nel 2007. «Ci hanno sempre messe l’una contro l’altra, quando in realtà eravamo entrambe vittime delle stesse circostanze. Due ragazze venute da fuori, che studiavano in una piccola città nel cuore verde d’Italia, in cui solo una sopravvive: questa era la storia che volevano raccontare» afferma la Knox all’inizio dell’intervista. Poi prosegue, raccontando della sua esperienza da sogno a Perugia, fino al primo novembre 2007, la sera in cui morì Meredith: «Quel giorno io e Raffaele saremmo dovuti andare a Gubbio e, invece, ci siamo ritrovati in una scena del crimine» rivela Amanda.

Vittima Nel corso dell’intervista l’attivista americana, che da anni si dichiara una «vittima del sistema giudiziario», è tornata ad accusare duramente la magistratura italiana. Ricorda inoltre Giuliano Mignini, il pubblico ministero di allora e le 53 ore di interrogatorio fatte in appena cinque giorni. «I miei diritti umani non sono stati rispettati. Non ho avuto supporto legale e le mie dichiarazioni non sono state registrate. Gli inquirenti mi dicevano che non ero indagata, per loro ero solo una testimone». L’indagine la vide accusata insieme al suo ex fidanzato Raffaele Sollecito per la morte della coinquilina Meredith Kercher. Dopo 4 anni di carcere l’accusa è stata ribaltata, fino alla sentenza definitiva di assoluzione nel 2015.

Serie tv Lo scorso agosto è arrivata su Disney+ The twisted tale of Amanda Knox, la miniserie girata tra Perugia e Orvieto, definita da molti «innocentista», che riporta la protagonista come vittima della magistratura italiana. La serie, di cui lei è produttrice insieme a Monica Lewinsky, ripercorre le vicende legate all’omicidio di Metedith, in cui la Knox racconta una volta per tutte la sua versione della storia, una versione non inedita ma già raccontata attraverso libri, documentari, eventi e podcast. Nel corso della puntata di Goop, Amanda ha parlato anche degli altri suoi progetti recenti: il profilo Substack, dove condivide riflessioni e articoli sulla giustizia e la sua esperienza personale, e l’app per il benessere e lo yoga Waking Up.

Polemiche A finire nel mirino delle critiche e dei commenti negativi sui social non è stata solo Amanda Knox, ma soprattutto Gwyneth Paltrow. Tra i tanti commenti di «Giustizia per Meredith», l’attrice americana è stata accusata di «mancanza di rispetto» verso la memoria della studentessa inglese. «Sono così deluso che Gwyneth Paltrow stia consentendo a qualcuno coinvolto nella morte di Meredith Kercher di essere sulla sua piattaforma. Mi dispiace davvero per la famiglia di Meredith», e ancora: «Continua a fare soldi sulla morte di qualcun altro. Scusa Gwyneth, ma questa volta hai toccato il fondo», «Non merita il palcoscenico che le state offrendo. Vergogna», «C’è ancora la famiglia di Meredith che aspetta giustizia. Probabilmente intervistare Knox non è stata una buona idea».

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