Emilia Romagna

termina il servizio di salvataggio ma c’è ancora voglia di mare


Il weekend si preannuncia ancora estivo viste le temperature che dovrebbero avvicinarsi ai 30 gradi e la tintarella che non ne vuole sapere di andarsene. E mentre il servizio di salvataggio dei bagnini termina proprio questa domenica, alcuni stabilimenti balneari del riminese sono tutt’altro che vicini a una chiusura. “Noi crediamo nel mare anche in autunno e in inverno – annuncia Gabriele Pagliarani, conosciuto anche come Bagnino d’Italia e proprietario del bagno Tiki 26 – Da circa nove anni rimaniamo aperti fino a ottobre con tutti i servizi garantiti, e la gente ci ringrazia per questo. Anche altri stabilimenti vicini garantiscono i servizi almeno fino alla fine di settembre”.

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Quindi, attività sportive, ombrelloni, sdrai e ristorante a disposizione fino al 31 ottobre. “Ci sono persone che in autunno apprezzano la possibilità di poter far colazione vista mare, mentre si legge il giornale così come apprezzano lo stabilimento aperto d’inverno, e ne è stato un esempio quando abbiamo fatto l’iniziativa benefica del presepe di sabbia, con 200 mila visitatori. Sono convinto che la stagione non si debba mai interrompere e che sia necessario dare l’autorizzazione a noi bagnini di rimanere aperti se vogliamo”.

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Quindi, la volontà di fornire dei servizi anche durante i mesi più freddi da parte di alcuni bagnini non manca. “Molti ci chiedono come mai non restiamo aperti, perché alla fine il mare d’inverno ha un fascino tutto suo. Andiamo nei rifugi in montagna a mangiare a 2000 metri con i gradi sotto lo zero, perché non farlo anche in riva al mare? Sarebbe una bella opportunità per tutta la riviera romagnola, non solo per Rimini”. 

Comunque, anche con l’arrivo della stagione invernale, il Bagnino d’Italia metterà a disposizione ombrelloni e lettini all’ingresso del suo stabilimento. “Le attività sportive all’interno del nostro stabilimento rimangono aperte tutto l’anno, quindi lasciamo queste comodità per i tanti ragazzi che vengono ad allenarsi e a praticare sport”. 

A parte la questione della chiusura e la volontà di posticiparla da parte dei bagnini, Rimini si sta per lasciare alle spalle un’altra stagione estiva. “Il bilancio è tutto sommato positivo – dice Pagliarani – Ovviamente, i cinque fine settimana di maltempo non ci hanno aiutato e hanno spezzato in due le giornate, con pomeriggi sempre nuvolosi o piovosi. Poi, c’è stata una leggera flessione a luglio mentre agosto e anche le prime settimane di settembre sono andate bene”. 

Complice dell’affluenza anche l’aeroporto di Rimini. “L’aeroporto è per noi fondamentale, soprattutto perché la stagione beneficia della presenza di turisti. Quest’anno sono arrivati sulle nostre spiagge anche degli americani, dal Texas, grazie ai collegamenti aerei. Però ho notato una tendenza: molti turisti si annoiano a stare settimane intere sotto l’ombrellone. Quindi, propongo di valutare un miglioramento dei collegamenti con la Valmarecchia, con San Marino o con le altre zone della riviera così da fornire anche esperienze diverse a chi sceglie di soggiornare in Romagna”.


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