Servono quasi due milioni per riparare ai danni del maltempo

Un primo decreto da 800mila euro il 9 settembre, ma la cifra totale per i lavori della protezione civile per gli interventi post maltempo è salita a 190mila nelle ultime 48 ore. A informare dei nuovi stanziamenti (300mila euro ieri, 800mila oggi) è l’assessore regionale competente, Riccardo Riccardi: le risorse servono per le prime manovre per salvaguardare la pubblica incolumità, messa a repentaglio dalle condizioni disastrate in cui il meteo ha lasciato parte della regione.
Gli interventi
I primi 800mila euro sono stati necessari per la caduta massi, per alcune frane, per la mitigazione del rischio idraulico, per la posa di barriere di sicurezza e per la stabilizzazione di alcune scarpate, queste ultime nelle aree di Tarcento, Prepotto, Venzone, Caneva, Arta Terme, Pinzano Al Tagliamento, Castelnovo del Friuli, Forgaria nel Friuli, Ragogna. Degli 800mila approvati oggi dalla Giunta, 400mila sono già impegnati per interventi a Tarcento, Travesio e Venzone, mentre l’altra metà verrà allocata dopo i sopralluoghi, da effettuarsi anche grazie alle segnalazioni. I 300mila euro di ieri, infine, sono per altri lavori ad Arta Terme, Chiopris-Viscone, Gemona del Friuli, Medea, Montenars e Treppo Ligosullo, ha spiegato Riccardi. “Si tratta – ha aggiunto l’assessore – di misure concrete a sostegno dei territori e del sistema di protezione civile della nostra regione, che, è sempre bene ricordarlo, si poggia su un esercito di volontari pronti a intervenire in qualsiasi situazione. A questo proposito – ha concluso – proprio domani a Palmanova parte il percorso formativo per i nuovi volontari”.
Altri due milioni
L’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli aveva annunciato tre giorni fa il passaggio in Giunta di un finanziamento da 277 milioni di euro che ne dedicava altri due alla protezione civile: se otterrà il parere favorevole delle Commissioni, il 9 e 10 ottobre il documento sarà votato in Consiglio regionale.
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