Abruzzo

Le “truffe romantiche” sono un’emergenza nazionale, l’Abruzzo fra le regioni meno a rischio


Sono un’emergenza nazionale, colpiscono sempre più vittime, ma l’Abruzzo, almeno finora, è una delle regioni meno in pericolo. Riguarda le truffe romantiche la ricerca di Truffa.net, basata su dati Istat, Banca d’Italia, polizia di Stato e Datareportal.

Lo studio evidenzia che il rischio più alto si registra al Nord e al Centro Italia, con la Lombardia in testa, seguita da Emilia Romagna e Veneto. Il Sud e le Isole chiudono la classifica, non perché immuni, ma perché la combinazione di reddito più contenuto e minore penetrazione digitale le rende un terreno meno fertile.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, l’indagine lo posiziona al 14esimo posto fra le regioni italiane, con un indice di 5,37. 

La sua vulnerabilità è legata a una combinazione di popolazione nella fascia d’età più colpita, un reddito medio contenuto (20.100 euro) e una più ridotta penetrazione dei social media. La sua posizione in classifica, dunque, conferma la tendenza che vede le regioni del Centro-Sud meno esposte al rischio rispetto al Nord Italia.

Ma cos’è una “truffa romantica” o “romance scam”? Si tratta di una delle minacce digitali più insidiose, che sfrutta la fiducia e la solitudine per colpire le vittime. I truffatori, al di là dello schermo, si fingono uomini e donne avvenenti, raccontano storie ben articolate, spesso tragiche, e, in alcuni casi, si espongono anche ai contatti telefonici oltre a quelli online. Così, riescono a carpire la fiducia della vittima, che a quel punto viene indotta a consistenti versamenti di denaro con i pretesti più disparati. 

Secondo l’indagine di Truffa.net, a essere colpita è soprattutto la fascia di po0polazione fra i 45 e i 55 anni, con stabilità economica ma anche una potenziale vulnerabilità emotiva. Inoltre, un basso indice di digitalizzazione (rDESI) indica minor capacità di riconoscere le truffe.

 

I social sono il terreno di caccia preferito dai truffatori, che dunque gettano la loro rete soprattutto fra gli utenti dei più popolari social network, scegliendo persone in grado di sostenere perdite economiche.


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