Trovata morta in centro storico ad Ascoli una mamma di 37 anni: ecco la principale ipotesi
ASCOLI Tragedia in centro storico, dove ieri mattina è stata rinvenuta senza vita di una giovane mamma di 37 anni, di origine ucraina ma residente in città da tempo. La donna è stata trovata impiccata all’interno di un’abitazione del centro storico. A lanciare l’allarme è stato l’uomo a cui la ragazza era legata, e che era presente nell’appartamento al momento della tragedia, che ha immediatamente chiesto soccorso.
I soccorsi
Purtroppo, all’arrivo dei sanitari del 118, per la trentasettenne, madre di una bambina, non c’era più nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale e gli specialisti del reparto scientifico, che hanno avviato i rilievi che sono poi proseguiti per tutta la giornata. Presenti anche i medici legali dell’Ast di Ascoli, Sabina Canestrari e Francesco Brandimarti, chiamati dalla Procura per eseguire i primi accertamenti. Il corpo, nel frattempo, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Mazzoni, dove oggi sarà effettuata l’autopsia, ritenuta un passaggio decisivo per stabile le cause del decesso.
Le ipotesi
L’ipotesi principale resta quella del suicidio, avvalorata dalle circostanze del ritrovamento: la donna è stata trovata nel soppalco del piccolo monolocale in cui viveva, impiccata con una corda. Tuttavia, non si escludono al momento altre ipotesi. Gli inquirenti intendono approfondire vari aspetti ed i carabinieri hanno raccolto la testimonianza dell’uomo che ha dato l’allarme, nei confronti del quale non è stato preso alcun provvedimento. Inoltre, sono stati sentiti anche alcuni parenti della donna e i vicini di casa, nel tentativo di raccogliere elementi utili all’indagine.
L’intenzione degli investigatori, che stanno agendo con la massima attenzione, è quella di accertare le frequentazioni della donna, i rapporti familiari e, soprattutto ricostruire le ore che hanno preceduto il decesso della giovane mamma e capire quali potessero essere i motivi che l’avrebbero indotta a compiere il gesto estremo. E, nel contempo, escludere anche tutte le altre ipotesi che potrebbero essere ritenute non compatibili con il suicidio. Sul posto è arrivato nella mattinata di ieri il procuratore capo Umberto Monti che ha eseguito il sopralluogo insieme al sostituto procuratore Cinzia Piccioni.
Le analisi
Gli approfondimenti medico legali serviranno a stabilire se sul corpo della vittima vi siano segni ulteriori oltre a quelli compatibili con l’impiccagione, così da fugare ogni dubbio. Solo dopo che si avranno a disposizione questi risultati, la Procura deciderà sull’eventuale apertura di un fascicolo riguardo a quanto accaduto. Solo allora sarà possibile delineare con maggiore chiarezza i contorni di una vicenda che, per il momento, resta avvolta da interrogativi e dolore.




