Droga ed estorsioni: confiscati beni a imprenditore tra Calabria e Toscana
Confisca di beni per un valore stimato di circa 200 mila euro e applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per quattro anni nei confronti dell’imprenditore Francesco Morano, detto Gianfranco, ritenuto vicino alla cosca Bellocco di Rosarno. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri dei Comandi provinciali di Reggio Calabria e Firenze, insieme allo Scico, su disposizione della Sezione misure di prevenzione della Corte d’appello reggina e con il coordinamento della Dda guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. I giudici hanno così confermato quanto già stabilito dal Tribunale di Reggio Calabria nel settembre 2024.
Il nome di Morano, originario di Taurianova, era emerso in diverse operazioni contro la criminalità organizzata legata al traffico di droga. In particolare nell’inchiesta “Magma” del 2019, che aveva portato a 45 arresti, Morano è stato condannato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Successivamente, nell’ambito delle indagini “Erba di Grace” e “Buenaventura”, coordinate dalle Dda di Reggio Calabria e Firenze, l’imprenditore ha ricevuto ulteriori condanne: quattro anni in secondo grado per traffico di droga e otto anni in primo grado per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini economico-patrimoniali hanno fatto emergere una sproporzione evidente tra il patrimonio posseduto da Morano e la sua capacità reddituale. Già nel marzo 2023 era stato disposto il sequestro dei beni, ora definitivamente confiscati. Il provvedimento riguarda: una ditta individuale e il relativo patrimonio aziendale; un’imbarcazione da pesca di 16 metri; tre autoveicoli; un fabbricato; disponibilità finanziarie. Il valore complessivo è stimato in circa 200 mila euro.
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