Il dolore di Bressanone per Julia Gaiser. «Un evento per non dimenticarla» – Bressanone
BRESSANONE. La morte di Julia Maria Gaiser, la 23enne pattinatrice travolta da un camion mentre era in bici a Salisburgo, ha lasciato un grande vuoto nella comunità di Bressanone. “Era una giovane atleta del pattinaggio artistico locale, conosciuta e stimata – ricorda il sindaco Andreas Jungmann – Julia era molto più di una promessa sportiva: era una presenza costante nelle attività al palazzetto, un punto di riferimento per compagni, allenatori e amici. Conosco bene i genitori di Julia: la madre Elke ha ricoperto per diversi anni il ruolo di presidente della sezione di pattinaggio artistico, il padre è sempre stato presente e disponibile a collaborare. Julia – continua Jungmann – è cresciuta in questo ambiente, è diventata una figura importante. Chiunque abbia frequentato il palaghiaccio negli ultimi anni ha avuto modo di conoscerla: Julia partecipava regolarmente alle gare e agli eventi, come l’Ice Show natalizio di Bressanone, che ogni anno riempie pista e tribune. La sua presenza non passava inosservata: sorridente, disponibile, pronta ad aiutare e a sostenere gli altri. Come Comune, e ne stiamo parlando con la società, ci farebbe piacere e sarebbe importante ricordarla nel modo giusto, rispettando i tempi della famiglia e facendo qualcosa che valorizzi il suo impegno e la sua passione, una commemorazione pubblica o un evento dedicato. Per la comunità sportiva di Bressanone sarà un’occasione per stringersi attorno alla famiglia e per testimoniare quanto Julia abbia lasciato nella memoria di chi l’ha conosciuta”.
Non è ancora stata comunicata la data dei funerali, si attendono i tempi burocratici legati al rientro della salma. Notizia e cordoglio sono arrivati sui giornali nazionali. Da Sky Sport alla Gazzetta dello Sport, le testate hanno dedicato a Julia un ricordo.
“Aveva iniziato tardi l’attività sul ghiaccio, rispetto allo standard del nostro sport: aveva circa 8 anni, quando molte bambine iniziano già a 4-5 anni. Nonostante questo – ricorda sulla Gazzetta dello Sport la responsabile provinciale del pattinaggio artistico Anneliese Schenk – era riuscita a ottenere buoni risultati, grazie agli allenamenti quotidiani. Per lei il pattinaggio era tutto e viveva questo sport con grande passione. Per un periodo era stata anche convocata in nazionale”.Altri ricordi sono arrivati da amici e conoscenti.
Il pattinatore meranese Daniel Grassl ha scritto un messaggio su Instagram, “Per sempre nel mio cuore”. “Una ragazza solare, positiva, di una dolcezza infinita”, l’ha descritta Lorenzo Magri, suo allenatore e coreografo alla Young Goose Academy di Egna, centro provinciale per il pattinaggio di figura. “Julia non era soltanto un’atleta talentuosa: era una ragazza che sapeva unire le persone – hanno scritto a loro volta alcuni dei compagni di pattinaggio della giovane brissinese – Quando tornava dai suoi viaggi all’estero, non mancava mai di dare una mano agli allenatori, portando entusiasmo ed esperienza. La sua disponibilità e il suo carattere aperto l’hanno resa amata da tutti. Era parte viva della società, sempre pronta a mettersi a disposizione, sempre sorridente. Oltre allo sport e alla cucina, amava anche gli animali e in passato aveva partecipato ad iniziative benefiche contro la caccia e contro l’abbandono degli animali. Una persona d’oro”.
Tanti messaggi, tante testimonianze, tanti segni di affetto e partecipazione al dolore anche a Salisburgo, dove Julia si era trasferita per gli studi universitari. Nel punto dove è stata travolta giovedì, ci sono i fiori per non dimenticarla.




