Emilia Romagna

ed è autonoma per l’elettricità


Un traguardo verso la sostenibilità che unisce Romagna e Giappone. Il team della Wasp di Massa Lombarda rende nota l’impresa compiuta da uno dei suoi clienti e collaboratori giapponesi, Lib Work, che ha completato la prima casa residenziale stampata in 3D utilizzando la terra come materiale da costruzione.

Le pareti della casa di 100 metri quadrati sono state realizzate utilizzando Crane Wasp, la stampante 3D per l’edilizia lanciata nel 2018 con la creazione di Gaia, il primo prototipo di casa in terra stampata in 3 dimensioni. Da allora, la tecnologia nata nella provincia ravennate è diventata uno strumento commercializzato a livello globale per la costruzione, permettendo ad aziende pionieristiche di avanzare nella ricerca e di entrare nel mercato con questa tecnica edilizia innovativa, che ora si sta diffondendo rapidamente in tutto il mondo.

“Il modello Lib Earth House B è la prima casa residenziale completamente operativa costruita tramite manifattura additiva utilizzando materiali naturali disponibili sul mercato”, fa sapere l’azienda di Massa Lombarda. La casa include tutti gli spazi abitativi tradizionali – cucina, bagno, camera da letto, soggiorno – offrendo un ambiente confortevole che unisce l’architettura tradizionale alla costruzione stampata in 3D.

Le pareti sono state costruite senza cemento, utilizzando esclusivamente materiali di origine naturale, con il suolo come componente principale. Sono inoltre dotate di sensori all’avanguardia, parte di un sistema di monitoraggio della condensa che rileva in tempo reale temperatura e umidità all’interno delle pareti. Grazie all’integrazione di pannelli solari e della batteria Powerwall di Tesla, la casa è elettricamente autonoma, promuovendo i principi dell’economia circolare come modello per l’edilizia del futuro.

“Ci congratuliamo di cuore con il team di Lib Work per la splendida interpretazione della combinazione tra stampa 3D e materiali naturali – afferma Massimo Moretti, fondatore di Wasp – Sono onorato di collaborare con organizzazioni come Lib Work che condividono la nostra visione di fusione tra tecnologia, materiali naturali e sostenibilità. Questo è un esempio concreto di cooperazione internazionale e scambio culturale che contribuisce a un futuro più sostenibile e consapevole”.


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