Società

Paure, stress e bullismo: il ritorno tra i banchi per milioni di studenti e le indicazioni degli esperti su come affrontare ansia, futuro incerto e pressioni scolastiche

Il ritorno tra i banchi rappresenta per molti ragazzi un passaggio delicato. Adelia Lucattini, psicoanalista dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi, sottolinea in un’intervista realizzata da Marialuisa Roscino che ogni cambiamento richiede un processo di adattamento e può generare tensione e ansia.

Quella che un tempo era una transizione naturale, oggi risente ancora degli effetti della pandemia, che ha interrotto routine e relazioni, lasciando segni profondi nello sviluppo adolescenziale. Studi pubblicati tra il 2024 e il 2025 – su riviste come Child and Adolescent Psychiatric Nursing e Cureus – confermano un aumento di ansia, depressione e disturbi del sonno nei giovani, con conseguenze che persistono a distanza di anni. Il 45% dei genitori, inoltre, segnala difficoltà nelle competenze sociali dei figli, dimostrando come gli effetti non siano ancora del tutto superati.

Il ruolo delle famiglie, della scuola e delle relazioni

Superare l’ansia scolastica implica un impegno condiviso. Parlare dei propri pensieri con genitori, insegnanti e amici resta il primo strumento di protezione: “Non affrontare mai l’ansia da soli, né affidarsi alle chatbot, ma cercare persone reali”, avverte Lucattini. Attività extrascolastiche, sport e momenti di svago aiutano a bilanciare lo studio, mentre mantenere routine regolari facilita la ripresa del ritmo. È fondamentale anche il sostegno della scuola, che deve intervenire contro bullismo e cyberbullismo con una collaborazione stretta tra docenti e famiglie, garantendo protezione alle vittime e percorsi educativi per i ragazzi che compiono atti di prevaricazione. Una ricerca del Journal of School Psychology (2025) ha dimostrato che la qualità delle relazioni e una buona organizzazione del tempo riducono significativamente lo stress al rientro.

Natura, sport e fiducia nel futuro come leve di resilienza

Vivere a contatto con la natura e praticare sport si confermano strategie efficaci per ridurre l’ansia. Studi apparsi su Frontiers in Psychology e Biological Psychiatry hanno evidenziato come l’esposizione a spazi verdi rafforzi la regolazione emotiva e migliori le capacità cognitive degli adolescenti. Parallelamente, la scuola deve recuperare la sua funzione di luogo di scoperta e crescita personale, oltre che di apprendimento, incoraggiando i ragazzi a guardare con fiducia al proprio percorso. La psicoanalista ricorda che “lo studio è un investimento a lungo termine che apre opportunità, consolida conoscenze e aiuta a costruire reti sociali e professionali solide”. Un approccio integrato, basato su dialogo, continuità educativa, equilibrio tra impegno e svago, rappresenta la chiave per affrontare con maggiore serenità il nuovo anno scolastico.


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