Marche

Micam, 30 calzaturieri in partenza da Civitanova: «Per noi è un’occasione di rilancio». Achilli: «Lavoro di squadra fondamentale»


CIVITANOVA Preoccupazione ma anche occasione di rilancio. Così gli imprenditori calzaturieri della provincia di Macerata vivono la vigilia dell’edizione numero 100 di Micam, in programma da domenica 7 a martedì 9 settembre a FieraMilano Rho, con un paio di settimane di anticipo rispetto al solito a causa dai lavori che interesseranno il polo fieristico in vista delle Olimpiadi invernali 2026. Al salone internazionale milanese delle calzature parteciperanno 87 imprese marchigiane, di cui 30 sono i marchi provenienti dalla provincia di Macerata. 

La fiera

La fiera ha annunciato importanti novità rivolte soprattutto al potenziamento degli incoming di buyer esteri, provenienti anche da mercati ancora poco “esplorati” dalle imprese marchigiane al fine di garantire un maggiore afflusso di operatori internazionali. Anche alla luce di ciò che è emerso, nella recente riunione della sezione delle imprese calzaturiere di Confindustria Macerata, il neo presidente Riccardo Achilli ha espresso preoccupazione per l’andamento del settore. Secondo i dati diffusi da Assocalzaturifici, nel 2024 la provincia di Macerata ha esportato scarpe per un valore di 436 milioni di euro (un terzo dell’export regionale complessivo) con una flessione dello 0,8% rispetto al 2023 ma con una crescita del 26,3% sul 2019. Il primo trimestre 2025 ha visto invece un leggero aumento dell’1,2% rispetto all’analogo periodo del 2024. I numeri vanno poi letti e interpretati nella chiave giusta e solo gli addetti ai lavori possono farlo. I calzaturieri maceratesi sottolineano la contrazione dei mercati premium e lusso e il fatto che alcune imprese del distretto sono state costrette ad assumere scelte non affatto facili. Imprese alle quali va il sostegno dell’intera sezione calzaturiera. Nonostante sia una situazione che desta sicuramente apprensione, Micam è vista tuttavia come un’occasione importante per il rilancio del comparto.

L’impegno

«Occorre inoltre rafforzare l’impegno per individuare strategie comuni per promuovere le nostre eccellenze, che da sempre contribuiscono ad attestare il valore, riconosciuto a livello mondiale, del made in Italy» osserva lo stesso Achilli, manager del calzaturificio Marcos di Civitanova Marche. Per lo stesso imprenditore: «Solo il lavoro di squadra, l’impegno comune condiviso può permettere il rilancio della nostra industria manifatturiera, che rappresenta l’orgoglio ed il patrimonio culturale del territorio». L’edizione numero 100 di Micam sarà inaugurata alla presenza del ministro Adolfo Urso con l’annullo del francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del made in Italy”.




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