Umbria

Perugia, accordo Comune-Umbria Jazz per crescere ancora: “Festival fondamentale”


“Rafforzare il brand Umbria Jazz e la sua diffusione nel mondo e incrementare la ricerca di mezzi finanziari e di sponsor per favorire l’ulteriore sviluppo del festival”. Protocollo d’intesa siglato a Palazzo dei Priori tra il Comune di Perugia e la Fondazione Umbria Jazz.

Alla base dell’accordo, scrive il Comune, “la ferma convinzione che la manifestazione rappresenti un valore insostituibile per Perugia e l’Umbria, viste le ricadute positive sul territorio in termini economici, turistici e culturali”. 

Il protocollo, spiega Palazzo dei Priori, prevede che “la Fondazione Umbria Jazz ribadisce l’impegno a ricercare attivamente sponsorizzazioni e supporti economici per la promozione e lo sviluppo delle proprie attività artistiche e culturali”, e che “il Comune di Perugia, uno dei soci fondatori, supporterà al massimo la realizzazione del festival. In particolare, l’ente metterà a disposizione anche i propri canali di comunicazione istituzionale e di rete territoriale per favorire la visibilità della manifestazione e la promuoverà nell’ambito delle relazioni istituzionali con il mondo economico e imprenditoriale al fine di agevolare il reperimento di risorse utili alla sua crescita”. 

“Questo protocollo rappresenta una novità nell’ambito dei rapporti tra Comune e Fondazione UJ – ha detto il vicesindaco diPerugia, Marco Perini introducendo l’incontro nella sala Rossa -. In un contesto in cui la diminuzione di fondi mette in difficoltà l’offerta di musica dal vivo, noi scegliamo, anziché tagliare, di andare avanti con passo deciso a difesa della qualità artistica della programmazione e di essere sempre più competitivi a livello culturale, oltre che economico. Lo facciamo con un’intesa snella, di cinque articoli, che riflette un’idea semplice e precisa. Questa è la pietra miliare su cui costruire una rete di stakeholder a sostegno del festival e nuove collaborazioni con altri partner culturali”. 

“Uno dei primo obiettivi di questo cda – ha poi affermato il presidente della Fondazione Umbria Jazz, Stefano Mazzoni – è la sostenibilità della Fondazione UJ: i costi artistici e di produzione sono sempre più alti, è quindi inevitabile avere come obiettivo la riduzione delle spese, attraverso la realizzazione di un programma sempre più attrattivo e il progressivo aumento di risorse private. Il protocollo va proprio in questa direzione, per trovare soluzioni in grado di mantenere alto il livello della manifestazione”.

Di un protocollo “molto semplice quanto necessario” ha parlato la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi. “Per noi – ha proseguito – rappresenta un passaggio importante per Umbria Jazz e per la nostra città. Perugia è fiera di essere socio fondatore e partner di una manifestazione che, da cinquant’anni, costituisce una delle eccellenze culturali più prestigiose a livello internazionale, oltre a rappresentare una delle nostre radici identitarie e uno straordinario rituale collettivo che si ripete ogni anno. Il Comune oggi riafferma con forza il proprio impegno a supportare e sviluppare Umbria Jazz non solo come evento musicale e artistico, ma anche come motore di crescita economica, sociale e turistica per il territorio. Il nostro obiettivo è rafforzare la rete di relazioni con grandi attori economici e player nazionali e internazionali, affinché possano contribuire a consolidare e proiettare la manifestazione verso nuove sfide globali, consentendo di ampliare ulteriormente la sua. Umbria Jazz è una vetrina mondiale che porta Perugia e l’Umbria al centro della scena culturale, un patrimonio da valorizzare e condividere. La sua forza sta nella capacità di unire tradizione e innovazione, radici e prospettiva. Per questo il Comune sarà al fianco della Fondazione, convinto che investire in cultura significhi investire nel futuro della città e della comunità. Con Umbria Jazz, Perugia parla al mondo. E continuerà a farlo con sempre maggiore energia, visione e ambizione”.


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