Studentessa madre di 16 anni rischia di perdere la Dad concessa durante gravidanza a rischio, la preside annuncia incontro con servizi sociali per valutare la situazione

Una studentessa di 16 anni, frequentante un liceo di Piacenza e mamma di un bambino di cinque mesi, rischia di non poter continuare a seguire le lezioni da casa. Durante la gravidanza, particolarmente a rischio, le era stata concessa la didattica a distanza dal mese di novembre, consentendole di seguire le lezioni mitigando le difficoltà.
La giovane ha ottenuto risultati eccellenti, chiudendo l’anno scolastico con una media dell’8,5. Ora però la scuola sembra poco propensa a concedere nuovamente la possibilità, sostenendo che proseguire con la Dad dopo il parto sarebbe contrario al regolamento. La minaccia di dover frequentare la scuola in presenza la costringerebbe a lasciare il bambino in un asilo privato che comporta una spesa ingente giudicata dalla ragazza inaccettabile per motivi economici e familiari.
La lettera
La studentessa ha pubblicato sui social una denuncia accorata e ha inviato una lettera al quotidiano locale Libertà, raccontando la propria situazione. La ragazza ha sottolineato che, nonostante la gravidanza a rischio, aveva sempre partecipato attivamente alle lezioni, collegandosi addirittura due giorni dopo il parto dall’ospedale. La ragazza ribadisce la sua volontà di continuare a studiare senza rinunciare al ruolo di madre e denuncia la rigidità del regolamento scolastico che non agevolerebbe le esigenze di una studentessa-madre così giovane.
La risposta della dirigente scolastica
La dirigente scolastica, contattata dal quotidiano, non ha smentito la situazione descritta dalla ragazza ma invita alla prudenza nella valutazione del caso. Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva sulla concessione della didattica a distanza. La preside ha annunciato un incontro imminente con i servizi sociali che seguono la giovane madre, con l’intento di valutare insieme la situazione e individuare la soluzione più adeguata nel rispetto sia del diritto allo studio sia delle necessità familiari della studentessa e del suo bambino.
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