Sophie Jamieson – I Still Want To Share
Sophie Jamieson è tornata a gennaio, via Bella Union, con questo suo secondo LP, che segue di poco più di due anni il suo convincente debutto “Choosing”, realizzato a dicembre 2022.

Il disco è stato prodotto dalla stessa Sophie insieme a Guy Massey (Spiritualized, The Divine Comedy, Manic Street Preachers, Kylie) ed è stato registrato a Londra tra lo studio di Massey e i Konk Studios.
Le note stampa spiegano che “I Still Want To Share” è un album che esplora la natura altalenante e contraddittoria dell’attaccamento ansioso e il modo in cui esso si intreccia e si insinua nelle relazioni familiari e sentimentali. L’intero disco è pervaso da un desiderio perpetuo di appartenenza, dal desiderio di imparare ad amare e a lasciar andare e da un continuo mancare l’obiettivo. Ogni canzone si aggrappa saldamente alla possibilità di trovare una casa, ma non ci arriva mai.
La opening-track “Camera” sa subito emozionarci: costruita con chitarra, leggere percussioni e soprattutto ricchi archi, ci regala magia ed emotività con la sue splendide armonie e con la voce della Jamieson che, pur con un tono cupo, sparge passione in ogni momento.
Nella successiva “Vista” sono i delicati arpeggi, insieme all’intelligente uso dell’Omnichord, a emanare profumi poetici, creando un’atmosfera calma e assolutamente onesta, aggiungendo un tocco celestiale.
La bellissima ballata “Highway”, posta proprio al centro del disco, porta un’infinità di emozioni e vede protagonista ancora una volta la calda voce della Jamieson, accompagnata inizialmente solo dalla chitarra: le sue splendide armonie impreziosiscono il brano, ma verso la fine piuttosto inaspettatamente la strumentazione si fa più rumorosa, cambiando le caratteristiche del panorama sonoro, ma senza intaccare la sua qualità dal punto di vista dei sentimenti.
Il pezzo più interessante dell’album è, invece, “How Do You Want To Be Loved?”: se la passione dei vocals rimane sempre elevata, il lavoro dell’Omnichord immette una sensazione ultrasensoriale, sognante, solenne e più elettrica nella musica della musicista di stanza a Londra.
Un disco folk che parla della vita e dell’amore ed è davvero ricco di emozioni e di grandi e sinceri sentimenti disegnati attraverso una strumentazione calda e confortante.
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