FI: SOSPIRI, “CANDIDATURE CONDIVISE, NON DECIDO IO, PARTITO UNITO, PAGANO GRANDE AMICO” | Notizie di cronaca
PESCARA – “Personalmente ho, come tutti, dei progetti di crescita, penso di meritare la fiducia del partito nella mia eventuale candidatura futura al Parlamento”, ma detto questo, “tutti i futuri candidati al Parlamento, alla Regione, nelle varie amministrazioni comunali saranno frutto di scelte condivise che ci vedranno come sempre uscire con una voce unica e unanime”.
Tiene con forza a precisarlo il presidente del consiglio regionale, il 50enne pescarese Lorenzo Sospiri, alla sua quarta legislatura all’emiciclo, a seguito dell’intervista ad Abruzzoweb di cui contesta il titolo perentorio “sarò candidato al parlamento, lo merito”. Conferma comunque la sua intenzione, ma “una tale affermazione, tanto perentoria quanto pruriginosa, sarebbe, evidentemente, prematura e neanche si sposa bene con la mia visione della politica”.
Nella sua nota ribadisce poi come fatto nell’intervista che sono ottimi i rapporti con il segretario regionale attuale, il 68enne pescarese anche lui, Nazario Pagano, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, sottolineando in aggiunta che “prima ancora che essere un collega, è un amico di durata trentennale”.
Insomma nessun conflitto in vista tra gli azzurri d’Abruzzo per la conquista della segreteria regionale detenuta da Pagano da 13 anni, e che al prossimo giro, con la modifica statutaria sarà decisa su base regionale con il voto degli iscritti, e non più con la nomina dei vertici nazionali.
“Comprendo che la sintesi giornalistica spesso obblighi a tagliare verbi e aggettivazioni – sottolinea il Presidente Sospiri -, ma è pur vero che spesso quella sforbiciata può inevitabilmente cambiare il senso della chiacchierata. Non ho gli strumenti oggi per dire che ‘sarò candidato’: una tale affermazione, tanto perentoria quanto pruriginosa, sarebbe, evidentemente, prematura e neanche si sposa bene con la mia visione della politica”.
Infatti, prosegue Sospiri, “mai la mia scelta, la mia corsa, la mia volontà verranno fuori da una conflittualità, né col partito né tantomeno con l’onorevole Pagano che, prima ancora che essere un collega, è un amico di durata trentennale”
Aggiunge poi: “Forza Italia ha un grande pregio e una eccellente qualità procedurale: quelli di saper scegliere i migliori candidati alle varie competizioni sulla base del confronto, del dialogo, anche del dibattito interno, ma soprattutto affidandosi allo strumento della condivisione. Personalmente ho, come tutti, dei progetti di crescita, penso di meritare la fiducia del partito nella mia eventuale candidatura futura al Parlamento, vorrei tentare quella avventura legislativa per portare avanti le necessità dell’Abruzzo e portare a casa risultati, così come del resto ha fatto e continua a fare in questi anni il nostro Coordinatore regionale Pagano”.
“Io sono nato e cresciuto come uomo di partito, convinto che da soli non si va da nessuna parte e quindi della necessità di camminare insieme agli altri, senza calpestare gli amici lungo il percorso, sicuramente costruendo alleanze solide, non per creare fazioni, ma piuttosto per fare rete – prosegue Sospiri -. Dunque io ‘vorrei essere candidato’, mi piacerebbe poter avere un ruolo decisivo per portare le istanze del nostro Abruzzo a Roma. E credo di aver dimostrato in questi 35 anni di vera attività politica e amministrativa in varie vesti, le mie capacità e quella forza di volontà che è l’ingrediente essenziale per essere convincenti in una platea tanto varia e vasta quanto quella di un Parlamento. Ma i miei desideri, i miei meriti, comunque, terranno conto delle volontà e delle necessità del partito degli Azzurri e mai sarò causa di una spaccatura”.
Infine una considerazione sulla individuazione ed elezione del futuro coordinatore regionale azzurro: “sarà il confronto interno e romano a determinare le future scelte apicali, sempre con l’obiettivo di saper tenere unite tutte le anime di un partito che in realtà non ha bisogno di un ‘rinnovamento’, perché tale processo sta già avvenendo in modo naturale da anni, attraendo sempre di più i giovani ai quali stiamo affidando anche ruoli di rilevanza scommettendo sulla nuova generazione”.
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