controlli ad “alto impatto” di Carabinieri e Polizia

Nella giornata di ieri, giovedì 21 agosto, le vie e le piazze dei centri di Arezzo e Montevarchi hanno visto una massiccia presenza di divise delle varie forze di Polizia impegnate in una vasta attività di controllo del territorio ad “alto impatto”, “finalizzata – spiega la Questura in una nota – ad accrescere il senso di sicurezza e prevenire azioni e comportamenti illegali o che possono compromettere la serena vivibilità delle aree urbane”.
Equipaggi della Polizia di Stato, sia in borghese che in divisa, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale nel pomeriggio di ieri sono stati impegnati in mirati e accurati controlli sulle solite zone del centro urbano di Arezzo – area Stazione, campo Marte, piazza Guido Monaco, quartiere Saione, parco del Pionta – predisponendo un vero e proprio dispositivo a reticolo per consentire di identificare contemporaneamente il maggior numero di soggetti.
Al termine del servizio sono state identificate complessivamente 146 persone, di cui 33 con precedenti di polizia, sono stati notificati due ordini di allontanamento per comportamenti molesti e un soggetto è stato trovato aggirarsi lungo le vie del centro in violazione di un foglio di via proprio da comune Arezzo e dunque denunciato penalmente.
Stessa capillare attività di controllo, nel centro di Montevarchi, è stata svolta in orario serale dall’Arma dei Carabinieri, insieme al personale della Polizia Municipale: i controlli sono stati eseguiti da 5 equipaggi. Anche in questo caso sono state prese in considerazione le limitrofe alla zona stazione e alle piazze principali del paese. Sono state identificate 71 persone, di cui 11 extracomunitari, controllati 53 veicoli e contestate 7 violazioni al Codice della Strada con il ritiro di 2 patenti.
Infine, anche in vista dell’imminente inizio dei campionati calcistici, sempre nella giornata di ieri sono stati adottati dal Questore, e successivamente notificati ai diretti interessati, due provvedimenti di Daspo, così detto “fuori contesto”, comportante il divieto di accesso alle manifestazioni sportive a soggetti che si siano resi responsabili di reati gravi, anche se commessi al di fuori del contesto sportivo, allo scopo di prevenire la violenza e la commissione di ulteriori illeciti.
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