Tagli alla scuola, Regione e Province chiedono tavolo di confronto al ministero
L’Umbria chiederà formalmente al ministero dell’Istruzione un tavolo di confronto sul dimensionamento scolastico. È la «comune volontà» emersa nel corso di un confronto istituzionale promosso lunedì dall’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, insieme ai presidenti delle Province di Perugia e Terni, Massimiliano Presciutti e Stefano Bandecchi, e alle delegate alla programmazione scolastica, la consigliera Francesca Pasquino e l’assessora Viviana Altamura.
Confronto Un momento di confronto «che ha confermato – spiega la Regione – la volontà condivisa di difendere con determinazione la scuola umbra dai nuovi tagli imposti a livello nazionale». Tagli contro i quali nei giorni scorsi ha deciso di ricorrere al Tar, come fatto già anche da altre Regioni. Nel complesso, l’Umbria passerebbe da 134 a 130 autonomie: «La scelta del ministero dell’Istruzione, che prevede la soppressione di quattro autonomie scolastiche in Umbria – commenta Palazzo Donini – colpisce duramente territori già fragili, aumentando il rischio di impoverimento sociale, culturale ed educativo».
Il tavolo La scuola non è un semplice numero – ha sottolineato l’assessore Barcaioli – è un presidio di cittadinanza attiva, uno strumento di inclusione, un luogo che tiene viva la relazione tra generazioni e alimenta il senso di appartenenza nelle comunità. Soprattutto nei territori più esposti allo spopolamento, chiudere una scuola significa spegnere il futuro». Al tavolo – viene sottolineato – «parteciperanno congiuntamente Regione e Province. Una voce unita, per rappresentare le istanze delle famiglie, dei territori e di chi ogni giorno lavora per garantire il diritto allo studio in ogni parte dell’Umbria».
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