Friuli Venezia Giulia

Chiude ‘La Bottega Incantata’, Trieste perde un po’ della sua magia

15.07.2025 – 07.01 – Chiude, dopo quattro anni di attività, il negozio ‘La Bottega Incantata‘. Si tratta di un negozio specializzato in merchandising di Harry Potter, tutto dedicato agli oggetti, il vestiario e i cibi creati ormai trent’anni fa dalla scrittrice J.K. Rowling. La data di chiusura ufficiale sarà il 26 luglio; onde svuotare il magazzino, il negozio lancerà la consueta scontistica tra il 20 e il 70% su una vasta gamma di prodotti. ‘La Bottega’, contattata al telefono, ha confermato che la ragione non è legata né ad un calo delle vendite, né a questioni di affitto dei locali, ma si tratta esclusivamente di “motivi personali”. Sul canale ufficiale Instagram Jeanette e Doretta, le proprietarie (madre e figlia), hanno salutato gli affezionati clienti: “Ringraziandovi di tutto l’amore che ci avete dato in questi anni vi volevamo comunicare con il cuore sereno che La Bottega Incantata chiude questo capitolo. Siamo felicissimi di aver avuto così tanto affetto da parte vostra ed è tempo per noi di dedicarci ad altri progetti…”

Il negozio era stato aperto in uno spazio decentrato della città, in via Settefontane n. 5, ancora nel 2021; in tempi più recenti si era invece trasferito nel centralissimo Corso Italia n. 6, ad un passo da piazza Goldoni. Il negozio è stato il primo dedicato nella sua interezza nel Friuli Venezia Giulia al mondo di Harry Potter; si caratterizza per l’atmosfera ‘da film’ evidente specie nei cartelli stradali che puntano verso i luoghi iconici della saga, nella poltrona di casa Dudley col focolare ingombro di lettere per Hogwarts e nell’atmosfera generale che ricordava un po’ Diagon Alley, un po’ Hogsmeade. Tra gli oggetti in vendita non mancavano preziosi artefatti come la giratempo di Hermione Granger, il Mantello dell’Invisibilità, la Bacchetta di Sambuco e, tra il vestiario, le famose toghe coi loghi delle casate della Scuola di Magia e Stregoneria, da Griffondoro, a Tasorosso; da Serpeverde a Corvonero.
Il capoluogo giuliano perde così un luogo ‘magico’; in attesa che la piccola bottega sia rimpiazzata da un bar o da uno spaccio alimentari.

[z.s.]




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »