Ecco il nuovo Coni di Buonfiglio. Pentathlon verso il commissariamento
Arriva alle 8,30 a Palazzo H da solo, parcheggia e sale subito al primo piano: il nuovo presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è già operativo dal 27 giugno, il giorno dopo essere stato eletto. Conosce bene il mondo dello sport (20 anni alla guida della Federcanoa non sono pochi), ha esperienza e buon senso. Lunedì 14 luglio è la sua prima Giunta, e questo gli impedirà di andare a Wimbledon, come sperava. Buonfiglio sta dimostrando di essere il presidente di tutti, anche di chi il 26 giugno non l’ha votato. E’ stato da Barelli al Sette Colli, era pronto ad andare anche da Binaghi, oggi è stato da Casasco. Vuole unire, non certo dividere.
Subito in riunione con la vicaria, Diana Bianchedi, e poi via per gli appuntamenti istituzionali di prima mattina col suo staff (Carlo Mornati e Danilo Di Tommaso) di piena fiducia. Il lavoro non manca di sicuro. La Giunta, appunto. La prima del nuovo corso. Ci sarà anche il suo precedessore, Giovanni Malagò, che come membro Cio, almeno sino al 2029, ha diritto di voto. C’è subito fa prendere una decisione importante, delicata e pure spiacevole. Vista la situazione, si va verso il commissariamento della Fipm , Federazione italiana pentathlon moderno. Il presidente Fabrizio Bittner è stato squalificato per venti mesi, una storia intricata di note spese. Siamo solo al primo grado, d’accordo, ma intanto la vicepresidente, Federica Bondioli, si è appena dimessa (dal ruolo), il consiglio federale è spaccato e litigioso come succede sovente. Si rischia davvero di non essere operativi ora che si era partiti bene, con risultati importanti verso Los Angeles 2028. La Federazione pentathlon è già stata commissariata più volte in passato (dallo stesso Buonfiglio e da Fabio Pigozzi): ora pare non resti altra soluzione. Buonfiglio ha le idee chiare, con la Giunta sceglierà un commissario (un dirigente Coni di alto profilo o un presidente di Federazione) che porti a nuove elezioni.
Il panorama delle Federazioni si sta completando, ormai: all’Aci appena eletto Geronimo La Russa (sarà operativo dopo il decreto di nomina del Presidente Mattarella e potrebbero passare mesi), alla Federacanoa al posto di Buonfiglio dovrebbe andare Antonio Rossi, mentre alle Federbocce Favre è favorito il 13 settembre per essere eletto al posto di Giunio De Sanctis, ora n.1 del Cip. Resta commissariata la Uits, unione italiana tiro a segno, altro Ente pubblico come l’Aci e il Coni. La prima estate di Buonfiglio al Coni prevede anche, dal 20 al 24 agosto, un viaggio a Milano per i “suoi” Mondiali, quelli di canoa che ha voluto all’Idroscalo. “Tutto pronto”, dice con forte orgoglio il nuovo n.1 dello sport italiano.
Abodi: “Olimpiadi a Roma? Una sfida possibile”
“Le Olimpiadi a Roma sono una cosa troppo seria, ho lanciato una sfida a me stesso. E’ un sogno richiamato anche da altre figure istituzionali che merita tutte le verifiche preventive, la pianificazione e le riflessioni. Credo sia una sfida possibile ma deve essere non solo una sfida emotiva, ma anche razionale che deve passare attraverso i processi e i progetti trasformativi della città”: sono queste le parole di Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine della presentazione del documento intersocietario Fmsi – Sic Sport, con la collaborazione di Sic e Anmco, “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”, riguardo alla possibilità di ospitare le Olimpiadi a Roma. A chi gli chiedeva se il progetto prevede di ospitare l’edizione 2036 o quella del 2040 dei Giochi il ministro ha ammesso che “il 2040 rappresenta l’anniversario degli 80 anni dall’ultima edizione. Io cerco sempre cose che hanno un senso anche nel modo in cui si rappresentano. Credo ci sia bisogno anche di alleanze internazionali ed è una sfida che si vince se si costruisce un percorso che già dall’inizio abbia un senso geopolitico”, conclude. La proposta del ministro ora dovrà essere discussa a tutti i livelli (vedi Spy Calcio del 9 luglio). “Perché no, dobbiamo vivere di sogni e di ambizioni tutti i giorni” replica Luciano Buonfiglio. La strada è ancora lunga e complessa: governo, Coni, Comune di Roma devono ragionarci su e preparare un piano.
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