Emilia Romagna

quattro denunciati per truffe online


Due operazioni dei carabinieri hanno portato alla denuncia di quattro persone per una serie di truffe online avvenute ai danni di alcuni ravennati.

I Carabinieri della Stazione di San Pietro in Vincoli in particolare hanno denunciato due uomini di 62 e 43 anni, campani, ritenuti responsabili in concorso di una truffa online ai danni di un cittadino ravennate.

 Le indagini sono scattate dalla denuncia presentata lo scorso giugno da un uomo di 66 anni che, dopo aver individuato su una nota piattaforma online un annuncio relativo alla vendita di un motore per un’auto, aveva contattato il presunto venditore, riconducibile a un’impresa di autodemolizione di Napoli, con il quale aveva concordando l’acquisto del ricambio. Convinto della regolarità della compravendita, l’acquirente aveva effettuato un bonifico bancario di 740 euro, senza tuttavia ricevere il motore acquistato.

A seguito della denuncia, i Carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti, approfondendo i movimenti bancari relativi al pagamento e le utenze telefoniche utilizzate per concordare la vendita. L’attività ha consentito di risalire all’identità dei due presunti responsabili, entrambi già gravati da precedenti per analoghi reati commessi con le stesse modalità. I due uomini sono stati così denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna per il reato di truffa in concorso.

I Carabinieri della Stazione di Ravenna Via Alberoni, invece, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato un 37enne e un 19enne, entrambi residenti fuori regione e già noti alle forze dell’ordine ritenuti responsabili di truffa informatica in concorso.

L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia formalizzata da una donna residente nel Ravennate. La vittima aveva messo in vendita un tavolo su un noto portale di e-commerce e, poco dopo, era stata contattata dai due denunciati. Questi ultimi, simulando un forte interesse all’acquisto, l’hanno indotta con artifici e raggiri a recarsi a uno sportello e a effettuare sette distinte operazioni di ricarica su una carta PostePay, per un importo complessivo di 1.125 euro, convinta che questa procedura servisse a incassare il denaro.

Nello sviluppo delle indagini si è rivelata di fondamentale importanza la stretta collaborazione con gli Uffici Postali. L’analisi approfondita dei filmati dei sistemi di videosorveglianza collocati presso gli sportelli dove sono stati eseguiti i prelievi del denaro ha permesso ai militari di dare un volto ai due presunti truffatori.


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