Pubblicato dal Comune bando per chi ha una casa popolare e ha bisogno di spostarsi in un’altra zona

Cambiare casa popolare per avvicinarsi al posto di lavoro o ai luoghi di cura, rispondere a esigenze legate alla salute e alla disabilità oppure superare situazioni di sovraffollamento e disagio abitativo: il Comune di Pescara ha pubblicato l’avviso per la mobilità tra gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), rivolto agli assegnatari che hanno necessità di trasferirsi in un’altra abitazione.
Le domande potranno riguardare gli immobili situati a Pescara e quelli di proprietà comunale nei territori di Montesilvano, Spoltore e Francavilla al Mare. Per il 2027 sono previste quattro finestre per la presentazione delle istanze, che saranno valutate sulla base di requisiti e punteggi specifici. Per partecipare è necessario essere in possesso dei requisiti previsti dal bando, che stabilisce anche le condizioni di esclusione e le modalità per presentare domanda.
Il bando, pubblicato attraverso il servizio Politiche abitative, riguarda quindi la mobilità degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) e si pone come obiettivo quello di consentire agli attuali assegnatari di cambiare alloggio all’interno del territorio comunale di Pescara o negli immobili comunali situati nei comuni limitrofi di Montesilvano, Spoltore e Francavilla al Mare. Lo scopo principale è quindi quello di migliorare le condizioni di vita e di salute degli inquilini, risolvere situazioni di grave disagio abitativo o sociale e ottimizzare l’utilizzo complessivo del patrimonio pubblico.
I requisisti per accedere al bando
Per poter partecipare, i richiedenti devono essere assegnatari di un alloggio Erp dell’Ater o del Comune, possedere i requisiti per la permanenza e non aver effettuato cambi di alloggio negli ultimi cinque anni, a meno che non si tratti di situazioni gravi e documentate.
Inoltre, è necessario trovarsi in specifiche condizioni di bisogno, che possono essere di vario genere: problemi di salute di uno dei componenti del nucleo familiare, presenza di minori o persone con disabilità nel nucleo familiare, situazioni di sovraffollamento o sottoaffollamento, necessità di avvicinarsi al posto di lavoro o ai luoghi di cura o di assistenza, gravi conflittualità certificate dalle forze dell’ordine e sostenute dai Servizi sociali oppure problemi di umidità permanente e ineliminabile nell’abitazione attuale. Sono esclusi gli assegnatari provvisori o coloro che sono soggetti a procedimenti di decadenza o annullamento, così come chi presenta una morosità superiore a sei mesi nei pagamenti dei canoni e degli oneri accessori. Nel caso in cui la morosità sia inferiore a sei mesi, dovrà essere sanata.
Come fare domanda e i quattro periodi di scadenza per il 2027
Le domande di partecipazione, che possono contenere due zone di preferenza, devono essere compilate esclusivamente sui moduli predisposti dal Comune e possono essere presentate in modalità telematica via pec, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegnate a mano all’ufficio Protocollo del Comune.
Il bando è strutturato in quattro diversi periodi di scadenza per l’anno 2027: il primo va dal 30 ottobre al 29 gennaio, il secondo dal 30 gennaio al 30 aprile, il terzo dal primo maggio al 30 luglio e il quarto dal 31 luglio al 29 ottobre.
Alla domanda è obbligatorio allegare la documentazione richiesta, indicata nel modulo di domanda, tra cui l’attestazione Isee in corso di validità e le certificazioni sanitarie o legali necessarie per dimostrare le condizioni di disabilità o disagio.
La procedura di assegnazione
Le istanze ricevute vengono istruite dal Comune e trasmesse all’apposita commissione Mobilità Alloggi Erp, che provvede ad assegnare i punteggi sulla base di criteri soggettivi, legati tra l’altro alla composizione della famiglia, all’età dei componenti e alla presenza di persone con disabilità, e di criteri oggettivi, relativi al grado di affollamento dell’alloggio e alle condizioni igieniche.
Terminata l’istruttoria, il Comune pubblica una graduatoria provvisoria che consente ai concorrenti di presentare eventuali ricorsi entro quindici giorni.
Successivamente, si procede alla formulazione della graduatoria definitiva e alle assegnazioni degli alloggi disponibili secondo l’ordine di punteggio e le zone di preferenza indicate dai cittadini.
L’accettazione della proposta abitativa comporta l’obbligo di liberare il vecchio alloggio entro trenta giorni dalla stipula del contratto, pena l’annullamento dell’assegnazione. Per le domande che arriveranno entro il 30 gennaio 2027, l’inserimento in graduatoria è previsto per marzo 2027.
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