48 operai Isocell in cassa integrazione

BOLZANO. Preoccupazione per il futuro dei 48 lavoratori della Isocell, l’azienda impegnata nella produzione dei conci in cemento destinati al Tunnel del Brennero, che si prepara a ricorrere alla cassa integrazione straordinaria a zero ore. A sollevare la questione è la categoria degli edili della Cgil/Agb, la Fillea/Gbh, dopo l’incontro con l’azienda e la rappresentanza sindacale unitaria.
Alla base della sospensione dell’attività c’è il rallentamento delle operazioni di smaltimento dell’arsenico individuato all’interno della galleria. Una situazione che sta incidendo sull’avanzamento dei lavori e, di conseguenza, sulla produzione dei conci in cemento, fino a determinare il fermo dell’attività.
La comunicazione aziendale riguarda un periodo di sei mesi di cassa integrazione, da metà ottobre 2026 ad aprile 2027. Nel corso dell’incontro, il sindacato ha chiesto che l’ammortizzatore sociale venga anticipato, per evitare che i lavoratori debbano attendere i tempi necessari all’erogazione delle prestazioni.
A esprimere le maggiori preoccupazioni è il segretario provinciale della Fillea/Gbh, Marco Nardini, che richiama l’attenzione sulle conseguenze economiche della sospensione lavorativa.
«Una riduzione dello stipendio a causa della cassa integrazione incide maggiormente in questo periodo in cui in tutta Italia il carovita è un problema importante», sottolinea Nardini.
Il sindacato evidenzia inoltre il peso strategico dell’opera per il territorio. Il Tunnel del Brennero rappresenta infatti un intervento infrastrutturale di particolare rilevanza economica, con ricadute anche sul sistema produttivo locale.
«Si tratta di opere di particolare impatto sull’economia del territorio», prosegue il segretario provinciale, ribadendo la necessità di tutelare i lavoratori coinvolti nella fase di rallentamento delle attività.
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