Abruzzo

Halloween, i Templari organizzano veglie di preghiera anche a Chieti contro i “riti sacrileghi”


Anche Chieti parteciperà alla mobilitazione nazionale di preghiera organizzata dall’associazione Templari Oggi in occasione della notte di Halloween. Tra il 31 ottobre e il 1° novembre, centinaia di fedeli e aderenti all’associazione si ritroveranno in oltre trenta città italiane per una veglia simultanea, con momenti di adorazione eucaristica, recita del rosario e presenza nei luoghi di culto.

L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire una risposta spirituale alle celebrazioni di Halloween, un periodo che, secondo l’associazione, sarebbe «storicamente sfruttato anche per riti sacrileghi, profanazioni o deviazioni occulte».

Da qui la scelta di organizzare una mobilitazione che coinvolgerà anche l’Abruzzo, con appuntamenti previsti a Chieti e L’Aquila, insieme a numerose altre città della penisola.

Templari Oggi è un’associazione di promozione sociale composta da laici cattolici che si ispirano alla tradizione dei Cavalieri Templari. Tra le sue attività figurano la custodia, la tutela e la riapertura di edifici religiosi dimenticati o esposti al degrado.

L’associazione precisa che l’iniziativa non intende assumere i caratteri di una protesta contro chi festeggia Halloween, ma vuole concentrarsi sulla dimensione religiosa e sulla protezione simbolica dei luoghi sacri.

La mobilitazione, sottolineano gli organizzatori, «non ha toni polemici né posture aggressive: si concretizza nella presenza fisica e orante all’interno delle chiese, nella disciplina, nel silenzio e nell’adorazione a tutela della sacralità degli altari».

Nel corso della notte, i partecipanti si alterneranno dunque in momenti di preghiera e adorazione, con l’obiettivo dichiarato di riaffermare il significato religioso della ricorrenza di Ognissanti.

Oltre a Chieti e L’Aquila, l’iniziativa interesserà Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze non è indicata tra le sedi annunciate, Siena, Modena, Ancona, Bari, Lecce, Napoli, Palermo, Catania e numerosi altri centri italiani.

In ciascuna località i membri dell’associazione intendono garantire un «servizio orante e discreto», senza manifestazioni di piazza o iniziative di contrapposizione.


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