Emilia Romagna

Bene la legge regionale sulla cultura, ora progettare offerta unica per la Romagna


L’approvazione della nuova legge quadro sulla cultura della Regione Emilia-Romagna è accolta con favore da Legacoop Romagna, che rilancia ai quattro comuni capoluogo del territorio, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, la proposta di costruire un’offerta culturale unica romagnola, con un calendario condiviso su cui innestare nuove politiche turistiche.

La legge quadro come punto di partenza

Legacoop Romagna e le cooperative culturali associate giudicano positivo il passaggio dalle quindici norme attualmente in vigore a un’unica legge di riferimento. Secondo l’organizzazione, questa semplificazione mette fine a una frammentazione che ha rappresentato a lungo un limite per gli operatori e un ostacolo nell’attività quotidiana delle imprese culturali.

Particolarmente apprezzata è l’istituzione del welfare culturale, definita “una svolta che finalmente riconosce appieno la natura e la funzione dell’ambito culturale”, rendendolo protagonista di salute pubblica e coesione sociale. Un riconoscimento che, sottolinea Legacoop Romagna, le cooperative impegnate nei teatri, nei musei e nell’organizzazione di eventi dimostrano ogni giorno nella pratica.

Contro i bandi al massimo ribasso

Sul fronte della rigenerazione urbana, l’organizzazione chiede che i luoghi della cultura diventino “centri di presidio culturale strutturato”, superando la logica degli eventi episodici. A questo scopo, invoca una maggiore collaborazione tra enti locali e regione e risorse adeguate per gli operatori, con una critica esplicita alle gare al massimo ribasso, accusate di svilire il valore reale degli operatori.

Legacoop Romagna si sofferma anche sulle misure dedicate alle imprese culturali e creative e alle startup innovative, ritenute utili per avvicinare le nuove generazioni al settore e creare lavoro qualificato. Sull’aspetto economico, l’organizzazione si rivolge direttamente alla regione: “Contiamo sul fatto che la Regione Emilia-Romagna, con la regia dell’assessora Gessica Allegni, sappia far seguire ad un’avanzata scelta normativa, anche un adeguato impegno economico a favore del settore culturale e delle sue imprese”.

Infine, il comunicato segnala come l’approvazione della legge quadro rappresenti un segnale incoraggiante anche in vista dell’annunciato intervento regionale sulla normativa per la tutela del pluralismo e dell’informazione locale, ritenuto necessario per contrastare la diffusione di notizie false sulle piattaforme digitali.

Legacoop Romagna associa 352 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con un valore della produzione di 8 miliardi di euro, oltre 28mila lavoratori e più di 320mila soci.


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