un secolo di visione tra vino e cultura

Una donna, una visione, un’opera. È questo il trittico che meglio racchiude l’essenza di Maria Grazia Marchetti Lungarotti, figura di spicco del panorama imprenditoriale e culturale italiano, alla quale la Fondazione Lungarotti dedica un evento di grande rilievo.
In occasione del centenario della sua nascita, lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 18.00, la Sala dei Notari di Perugia ospiterà un incontro pubblico per raccontare e onorare la sua eredità. Un’eredità che non si limita al successo imprenditoriale, ma che abbraccia la cultura, l’arte e la valorizzazione del territorio.
Maria Grazia Marchetti Lungarotti è stata una pioniera. A lei si deve la capacità di aver trasformato il vino da semplice prodotto commerciale a veicolo di cultura. Fu lei, infatti, a intuire e realizzare il potenziale del Museo del Vino di Torgiano, un gioiello che oggi rappresenta una delle eccellenze museali italiane legate all’enologia.
L’evento perugino sarà l’occasione per ripercorrere la sua storia personale e professionale, mettendo in luce come il suo operato abbia saputo creare un ponte duraturo tra l’impresa (la storica cantina Lungarotti) e le istituzioni culturali.
L’appuntamento, che gode del patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia e del Comune di Torgiano, vedrà la partecipazione di illustri relatori.
Dopo i saluti istituzionali, affidati a Stefania Proietti (presidente della Regione Umbria) e Vittoria Ferdinandi (sindaca di Perugia), l’incontro sarà moderato da Cristina Galassi, storica dell’arte dell’Università per Stranieri di Perugia.
Seguiranno gli interventi di Alberto Grohmann, professore emerito dell’Università di Perugia, Giuseppe De Rita, sociologo e Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario.
Un momento particolarmente atteso sarà quello curato da Marina Valensise, giornalista e scrittrice, che presenterà il libro “Storia di un’idea e di un’opera. Il Museo del Vino a Torgiano”, testo che ripercorre la genesi del progetto museale voluto dalla Marchetti Lungarotti.
L’ingresso è aperto al pubblico. Un appuntamento imperdibile per chiunque desideri comprendere le radici di una delle eccellenze più celebrate del Made in Italy.
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