Friuli Venezia Giulia

quasi 8mila vetture immatricolate in nove mesi


Quasi 8mila auto immatricolate in nove mesi nella provincia di Udine, con una crescita del 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mercato automobilistico friulano continua a registrare numeri positivi: tra gennaio e settembre 2026 le nuove immatricolazioni hanno raggiunto quota 7.767, contro le 7.071 dell’anno precedente. Anche settembre conferma la tendenza, con 831 vetture immatricolate rispetto alle 753 dello stesso mese del 2025, pari a un incremento del 10,4%. Udine si conferma così il principale mercato automobilistico del Friuli Venezia Giulia per volumi, contribuendo alla crescita complessiva della regione. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, le immatricolazioni regionali sono state 17.828, il 9,6% in più rispetto alle 16.263 del 2025.

Confcommercio: “La crescita è sostenuta anche dalle chilometri zero”

A invitare a una lettura prudente dei dati è Giorgio Sina, capogruppo Auto Moto e Ricambi di Confcommercio Fvg e Udine. “L’aumento del 10% non è reale, perché noi concessionari facciamo tutti tante chilometri zero per sostenere il mercato”, osserva Sina. “Comunque quello che conta è guardare questa fotografia in positivo. Il lavoro, tutto sommato, non sta andando male”. Secondo il rappresentante di Confcommercio, una parte importante delle immatricolazioni è riconducibile agli acquisti aziendali e al noleggio, mentre la domanda dei privati rimane sostanzialmente stabile.

Trieste accelera, Pordenone in controtendenza

Nel resto della regione è Trieste a registrare la crescita percentuale più marcata. A settembre le immatricolazioni sono state 473, contro le 319 dello stesso mese del 2025, con un incremento del 48,3%. Nei primi nove mesi dell’anno il totale raggiunge 3.740 vetture, in aumento del 26,8%. Positivo anche l’andamento di Gorizia, con 194 immatricolazioni a settembre (+14,1%) e 1.634 vetture nei primi nove mesi (+8,7%). Pordenone è invece l’unica provincia a mostrare una flessione: 523 immatricolazioni a settembre, in calo del 5,8%, e 4.687 da gennaio a settembre, pari a una diminuzione dell’1,1%.

Carburanti cari, cresce l’interesse per le auto elettriche

Tra i cambiamenti del mercato, Sina segnala l’avanzata dei marchi automobilistici cinesi e un maggiore interesse verso le vetture elettriche e ibride plug-in. Secondo le sue stime, queste due tipologie rappresentano ormai complessivamente circa il 10% delle immatricolazioni, contro il 5-6% dell’anno precedente. “Ci sono macchine più abbordabili e l’utente si avvicina di più”, spiega Sina, sottolineando come il costo dei carburanti possa spingere gli automobilisti a valutare soluzioni alternative.

“Per chi usa la macchina in città o fa brevi spostamenti, oggi che ci sono più colonnine e più risorse, pur senza trascurare l’ibrido, l’elettrico potrebbe essere una valida alternativa visto il caro del carburante. Quello che non manca sono le agevolazioni ad hoc per cambiare l’auto”. Resta fondamentale valutare la scelta in base alle proprie abitudini di guida, considerando autonomia, disponibilità di ricarica e costi complessivi. Per Confcommercio, la sfida sarà ora trasformare la crescita delle immatricolazioni in una domanda più solida anche da parte delle famiglie.


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