Piemonte

Due arresti e 25 denunce per gli scontri durante la manifestazione contro il riarmo

Durante gli scontri di ieri con la polizia a Torino sono state identificate 413 persone, 38 accompagnate in questura, 2 arrestate a cui viene contestata la resistenza a pubblico ufficiale, in un caso aggravata. Inoltre 25 manifestanti sono stati denunciati a vario titolo per istigazione a delinquere, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, travisamento e resistenza a pubblico ufficiale. Sono questi i dati aggiornati diramati dalla questura al termine della manifestazione “Torino è contro il riarmo”, promossa dal centro sociale Askatasuna e dai collettivi studenteschi. A loro si è aggiunta la “chiamata” di Italia in Piazza e del Movimento 17 Ottobre anche se si sono poi presentati in pochi alle piazze convocate pochi minuti prima delle 15, cioè piazza San Carlo, piazza Solferino e Palazzo Nuovo. In migliaia, però, si sono radunati in una piazza Castello blindata dai cordoni di agenti.

Un bilancio che, oltre a tracciare il quadro dei disordini che hanno attraversato la città da piazza Castello a piazza Crispi tra cariche, lacrimogeni e idranti, rivela un dato significativo: da una prima analisi dei provvedimenti adottati, a nessuna persona fermata o indagata è stato al momento contestato il nuovo reato di partecipazione violenta a manifestazione introdotto dal governo Meloni nei giorni scorsi. Lo conferma la questura a margine della nota con cui sono stati diffusi i dati. Ciò non esclude che il nuovo reato venga contestato in futuro.

Il corteo, che ha visto la partecipazione di circa 4mila persone secondo la questura – 20mila per gli organizzatori – si è snodato per oltre sei ore lungo i quartieri a nord del capoluogo piemontese dopo che le forze dell’ordine hanno sbarrato l’accesso alle vie commerciali del centro storico.

Nonostante i momenti di forte tensione, con il lancio di oggetti, la creazione di barricate provvisorie e i ripetuti tentativi di sfondamento dei cordoni, sono stati salvaguardati negozi e vetrine.


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