«Su Pistarelli avevamo avuto delle voci ma senza riscontri. Per questo lo scorso dicembre gli abbiamo chiesto di fare un passo indietro»

Dopo il video di ieri, intriso di amarezza e incredulità, il governatore Acquaroli oggi ha aggiunto un tassello pesante nella vicenda che vede coinvolto il suo ex capo di gabinetto Fabio Pistarelli: «Avevamo avuto delle voci su Pistarelli – ha rivelato Acquaroli, tornando sulle dimissioni dello scorso 12 dicempre – voci per le quali avevo informato gli organismi di vigilanza preposti della Regione ma senza ottenere riscontri. Altrimenti, in caso contrario, come pubblico ufficiale avrei fatto quello che è di mia competenza».
«Chiesto un passo indietro comunque»
«Le verifiche non le faccio io, io ho raccontato ai veritici amministrativi quelle che erano le voci che mi erano state riportate. Le voci riguardavano questioni amministrative della Regione. Ma non ci sono stati riscontri. Nonostante questo, però, abbiamo comunque chiesto a Pistarelli di fare un passo indietro. Non mi fate dire altro, non voglio essere denunciato né per diffamazione né per calunnia. Anche perché c’è la presunzione d’innocenza. Ma non c’è dubbio che la Regione potrebbe costituirsi parte civile»



