Scienza e tecnologia

Questa friggitrice ad aria cuoce la pizza in 10 minuti, e non ha il solito cestello




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Moulinex Ever Fry XXL Surface è una friggitrice ad aria diversa dal solito già a colpo d’occhio. Non ha il classico cestello profondo, non è una torre a due piani e non prova nemmeno a trasformarsi in un fornetto: punta invece su una superficie di cottura molto ampia e relativamente bassa, un formato che Moulinex aveva già sperimentato con la precedente Easy Fry Surface. La vera particolarità, però, è ciò che succede sotto e sopra il cestello: doppia resistenza e tecnologia Infra Heat lavorano insieme per accelerare la cottura e distribuire meglio il calore. E non è un caso che tra i programmi ce ne siano addirittura due dedicati alla pizza. Scopriamo insieme di che pasta è fatta!

Confezione e primo impatto

La confezione della Moulinex Ever Fry XXL Surface è piuttosto essenziale: all’interno troviamo la friggitrice e la manualistica, senza accessori aggiuntivi. In realtà non se ne sente particolarmente la mancanza, perché qui non c’è il classico cestello profondo con griglia separata: la struttura di cottura è già parte integrante del progetto, coerentemente con un formato che si discosta parecchio dalle air fryer tradizionali.

La prima cosa che colpisce una volta estratta dalla scatola è proprio la superficie di cottura molto ampia. Ever Fry XXL Surface si sviluppa soprattutto in larghezza e profondità, mentre resta relativamente contenuta in altezza. La forma è insolita, quasi schiacciata rispetto alle friggitrici ad aria convenzionali, e basta aprire il cestello per capire che qui il concetto è diverso: meno sviluppo verticale, più spazio utile per distribuire gli alimenti su un unico livello. E la cosa ha il suo perché.

Design e superficie XXL: qui cambia davvero il modo di cucinare

La Moulinex Ever Fry XXL Surface parte da un concetto semplice ma tutt’altro che banale: invece di sfruttare soprattutto la profondità del cestello, punta su una superficie di cottura molto ampia, così da distribuire meglio gli alimenti e lasciare più spazio alla circolazione dell’aria.

È una differenza importante. Nelle friggitrici ad aria tradizionali i produttori amano sbandierare capacità enormi, ma riempire troppo un cestello profondo significa spesso ostacolare il flusso d’aria, allungare i tempi di cottura e dover aprire più volte per scuotere o rimescolare il contenuto. Qui la filosofia è opposta: il cestello è largo, relativamente basso e permette di disporre più facilmente gli alimenti su un unico livello, così che il calore li raggiunga in modo più uniforme.

La struttura interna è altrettanto particolare. Nella parte superiore, ventola e resistenza sono integrate in una camera svasata e ribassata, mentre sul fondo non troviamo una classica resistenza esposta, ma una grande piastra circolare riscaldante che trasferisce calore anche dal basso. È proprio questa combinazione tra riscaldamento superiore, inferiore e ventilazione a rendere interessante il formato Surface: il cibo viene investito dal calore in maniera più omogenea senza dover necessariamente essere impilato o continuamente rimescolato.

Sul fronte troviamo anche una piccola finestra di controllo.

Non offre certo una vista panoramica dell’intero cestello, ma permette di verificare rapidamente doratura e avanzamento della cottura senza estrarlo, evitando così inutili dispersioni di calore.

Il rovescio della medaglia è che Ever Fry XXL Surface occupa parecchio spazio in larghezza e profondità, anche se resta relativamente contenuta in altezza. Ma in questo caso l’ingombro non è spazio sprecato: è esattamente ciò che permette di ottenere una superficie utile molto più generosa rispetto a quella delle air fryer convenzionali.

Doppia resistenza, Infra Heat e programmi

La combinazione tra doppia resistenza, tecnologia Infra Heat e ventilazione a 360° non è una trovata da scheda tecnica: nell’uso si sente davvero, soprattutto con le preparazioni che normalmente mettono in difficoltà le friggitrici ad aria.

La pizza è l’esempio più evidente. Ne abbiamo preparate diverse e il risultato è stato sempre convincente, con una cottura molto uniforme sia sopra che sotto. Il programma Pizza Fresca è anche più intelligente del previsto: avvia la cottura, dopo circa dieci minuti segnala “Add” per suggerire l’aggiunta di eventuali ingredienti finali e poi completa automaticamente il ciclo.

Il programma Pizza Surgelata lavora invece con tempi più lunghi e temperature inferiori, proprio per portare a cottura l’interno senza bruciare la superficie.

La differenza tra i programmi, quindi, non si riduce a un semplice timer preimpostato. Grill porta la macchina fino a circa 220 °C e rende immediatamente più aggressiva la cottura, mentre Crispy Finish serve per dare una finitura finale più intensa quando si vuole aumentare doratura e croccantezza senza ripartire da zero con un altro ciclo completo.

Con le patate arrosto preparate da zero abbiamo comunque preferito girarle durante la cottura, mentre con le costine l’intervento manuale resta sensato vista la loro struttura. Ma proprio queste ultime sono state tra le preparazioni più riuscite: la combinazione di calore sopra e sotto permette di ottenere una resa che, rispetto a molte altre friggitrici ad aria, risulta più uniforme e convincente.

Il punto, in sintesi, è che qui i programmi hanno un senso pratico.

Non sono dieci etichette diverse appiccicate sullo stesso comportamento, ma modalità che modificano davvero tempi e temperature in funzione del tipo di alimento, con la pizza che resta il caso più riuscito e rappresentativo del dispositivo.

Esperienza d’uso

La Moulinex Ever Fry XXL Surface convince soprattutto perché sfrutta bene il suo formato particolare, ma va usata sapendo cosa può fare e cosa invece non è pensata per gestire. La superficie ampia favorisce le preparazioni distribuite in orizzontale, mentre l’altezza contenuta impone qualche attenzione in più con alimenti voluminosi o che crescono molto durante la cottura.

La pizza è probabilmente il banco di prova in cui questa impostazione dà il meglio. Abbiamo provato pizze fresche, surgelate, basi senza glutine e pizze surgelate già condite, ottenendo risultati sempre molto convincenti: base croccante, parte superiore ben cotta e fondo effettivamente dorato, senza bruciature. Il vantaggio rispetto al forno tradizionale emerge soprattutto nei tempi: una pizza può essere pronta nell’ordine dei 10-15 minuti complessivi, senza dover aspettare un lungo preriscaldamento prima di iniziare la cottura.

Molto buono anche il comportamento con il pollo da griglia, disposto in piano all’interno del cestello. I tempi non sono necessariamente brevissimi, ma la cottura risulta uniforme e la doppia fonte di calore lavora bene. Il formato Surface, però, detta anche i suoi limiti: un pollo arrosto intero, un’arista o un roast beef voluminoso non sono preparazioni che entrerebbero nel cestello. Prima di iniziare conviene sempre considerare altezza dell’alimento e distanza dalla resistenza superiore.

Le costine di maiale sono state una delle prove più riuscite. Abbiamo utilizzato una cottura in tre fasi: prima Dehydrate per un paio d’ore per asciugare progressivamente la superficie, poi Air Fry per completare gran parte della cottura e infine Grill per creare la crosticina esterna. Il risultato è stato eccellente, con una resa tra le migliori ottenute finora con una friggitrice ad aria.

Anche la pasticceria è possibile, con qualche accortezza. I biscotti allo zenzero, per esempio, hanno cotto addirittura più rapidamente del previsto.

Nel cestello entrano inoltre teglie quadrate non troppo alte, comprese quelle utilizzate per alcuni dolci o per le torte salate, possibilità tutt’altro che scontata su una friggitrice ad aria. Bisogna invece prestare molta più attenzione alle preparazioni che lievitano parecchio: qui lo spazio verticale limitato e la vicinanza alla resistenza superiore possono diventare rapidamente un problema.

In definitiva, Ever Fry XXL Surface non è più versatile di una friggitrice tradizionale in senso assoluto: è versatile in modo diverso. Rinuncia ad alcune preparazioni voluminose, ma guadagna una superficie ampia, cotture molto rapide e risultati particolarmente convincenti con pizza, alimenti disposti in piano e ricette che beneficiano del calore proveniente sia dall’alto sia dal basso.

Pulizia, consumi e praticità quotidiana

Anche sul fronte della manutenzione la Moulinex Ever Fry XXL Surface ha qualche soluzione intelligente. Il grande cestello può sembrare scomodo da lavare proprio per via delle dimensioni, ma il manico è sganciabile, così da rendere molto più semplice inserirlo in lavastoviglie.

In questo caso il lavaggio automatico ha anche un suo perché: il rivestimento antiaderente si è comportato bene durante le nostre prove, ma resta una superficie da trattare con un minimo di attenzione, soprattutto con spugne abrasive o alimenti con ossa che potrebbero graffiarlo.

Nulla vieta comunque di utilizzare carta da forno, che in questo formato tende anche a muoversi meno rispetto alle friggitrici tradizionali, perché gli alimenti sono distribuiti più facilmente in orizzontale e contribuiscono a tenerla ferma. Il fondo del cestello presenta inoltre alcune scanalature laterali nelle quali tendono a raccogliersi grassi e liquidi di cottura, riducendo il contatto diretto degli alimenti con ciò che rilasciano durante la preparazione.

La Ever Fry XXL Surface si comporta bene anche a livello di consumi. Nei programmi più spinti abbiamo misurato un assorbimento nell’ordine dei 1.500-1.600 W, un valore decisamente contenuto considerando la presenza della doppia resistenza. La particolare architettura sembra quindi riuscire a sfruttare bene il calore senza richiedere potenze da doppio cestello da oltre 2 kW.

Nel complesso, nonostante le dimensioni importanti, la gestione quotidiana è meno scomoda di quanto potrebbe sembrare. Il cestello resta largo, certo, ma manico removibile, lavastoviglie e buona antiaderenza rendono la pulizia più semplice del previsto.

Prezzo e posizionamento

Con un prezzo di 159,99 euro di listino, e circa 149,99 euro sullo store ufficiale al momento della nostra prova, la Moulinex Ever Fry XXL Surface si colloca in una fascia perfettamente in linea con il mercato delle friggitrici ad aria di medie e grandi dimensioni dotate di doppia resistenza.

La differenza è che il mercato offre ancora poche soluzioni costruite attorno a questo formato, con una superficie larga e relativamente bassa pensata per distribuire meglio gli alimenti. Per questo il confronto diretto con una classica air fryer a cestello profondo ha senso solo fino a un certo punto.

Ever Fry XXL Surface non è più versatile in assoluto: è versatile in modo diverso. Se l’obiettivo è cucinare pizza, patate, carne disposta in piano, biscotti, torte salate o preparazioni larghe, il formato ha vantaggi concreti.

Se invece si vogliono gestire arrosti voluminosi, polli interi o alimenti che sviluppano molto in altezza, una friggitrice tradizionale più profonda resta più adatta.

Ed è proprio questo a rendere il prezzo coerente: non si paga una capacità enorme sulla carta, ma un’architettura diversa dal solito, con doppia resistenza, cottura dall’alto e dal basso e una superficie realmente sfruttabile.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Moulinex, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

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Giudizio Finale

Moulinex Ever Fry XXL Surface

Moulinex Ever Fry XXL Surface ci ha convinto perché non prova a essere l’ennesima friggitrice ad aria con un cestello più grande e qualche programma in più. Il suo punto di forza è proprio il formato: una superficie di cottura ampia e relativamente bassa, abbinata alla doppia resistenza e alla tecnologia Infra Heat, che la rende particolarmente efficace con pizza, carne disposta in piano, patate, biscotti e preparazioni larghe. Le prestazioni sono molto buone, soprattutto considerando i consumi contenuti. La pizza è uno dei casi più riusciti: cuoce bene sopra e sotto, i programmi dedicati hanno davvero un senso e i tempi sono decisamente inferiori rispetto a quelli di un forno tradizionale. Anche con preparazioni più complesse, come le costine cotte in più fasi, la resa è stata tra le migliori che abbiamo ottenuto con una friggitrice ad aria. Non è però una macchina universale. Il formato Surface la rende versatile in modo diverso, ma meno adatta a cibi molto alti, polli interi, arrosti voluminosi o preparazioni che crescono parecchio durante la cottura. Va quindi scelta sapendo bene quali sono i suoi punti di forza. A circa 150 euro, comunque, il posizionamento ci sembra centrato. Il mercato offre poche alternative con una filosofia simile e, per chi cucina spesso pizza o alimenti distribuiti su un unico livello, questa Moulinex riesce a offrire qualcosa di realmente diverso dal solito.

Pro

  • Superficie di cottura XXL realmente sfruttabile
  • Doppia resistenza con ottima uniformità
  • Prestazioni eccellenti con la pizza
  • Programmi dedicati ben studiati
  • Tempi di cottura molto rapidi
  • Consumi contenuti rispetto alle prestazioni
  • Manico removibile per facilitare il lavaggio

Contro

  • Ingombro importante in larghezza e profondità
  • Poco adatta a cibi molto alti o arrosti voluminosi
  • Rivestimento antiaderente da trattare con attenzione

Lorenzo Delli

Lorenzo Delli
Cresciuto a “computer & biberon”, mi sono avvicinato al mondo dell’informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.

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