Emilia Romagna

Caro biglietti, in vista del big match di Imola il Rimini alza la voce: “Aumenti ingiustificati e oltraggiosi”


Da 7 a oltre 20 euro, più i diritti di prevendita. Il prezzo dei biglietti triplica proprio in occasione della partita più attesa, lo scontro al vertice tra Imolese e Rimini. E la società biancorossa non ci sta. Alla vigilia della trasferta di domenica a Imola, la Rimini Calcio alza la voce contro il costo dei tagliandi riservati ai tifosi ospiti e annuncia di aver inviato una nota ufficiale alla Lega Nazionale Dilettanti, chiedendo un intervento per tutelare i propri sostenitori.

Il rincaro viene giudicato ingiustificato dal club, che sottolinea l’importanza dell’appuntamento: il Rimini arriva da capolista, con l’Imolese seconda in classifica. Una sfida destinata a richiamare numerosi tifosi biancorossi. “Nessuna motivazione, nessun contesto che giustifichi un aumento del genere. Non è un dettaglio di poco conto, perché parliamo della gara più attesa dell’anno”.

Il timore di tensioni fuori dallo stadio

La preoccupazione non riguarda soltanto l’aspetto economico. Il Rimini teme che l’aumento possa spingere alcuni sostenitori a raggiungere comunque Imola senza acquistare il biglietto. “Si rischia concretamente che i tifosi riminesi scelgano di andare a Imola senza biglietto, rinunciando al settore ospiti pur di non piegarsi a una speculazione. Non sarebbe la prima volta”.

Il riferimento è alla precedente trasferta di Santarcangelo, quando un aumento analogo aveva provocato difficoltà all’esterno dello stadio. Numerosi tifosi erano rimasti senza tagliando, rendendo necessario l’intervento della Questura per ragioni di ordine pubblico. La situazione si era poi sbloccata con la riapertura dei botteghini e la vendita dei biglietti a 10 euro. “La Rimini Calcio si augura che un simile copione non si ripeta a Imola. Tuttavia la gestione attuale, del costo dei tagliandi, rende purtroppo possibile che si crei una situazione analoga”.

La protesta alla Lega: «Un danno economico ai tifosi»

La società punta il dito contro una politica dei prezzi che considera penalizzante per chi segue la squadra in trasferta. E richiama anche le possibili conseguenze sulla sicurezza. “Un prezzo imposto senza criterio crea un danno economico ai tifosi. Inoltre questa gestione evidentemente speculativa può generare problemi di ordine pubblico, di difficile gestione per le autorità locali competenti”.

Il club contesta quindi la scelta di aumentare sensibilmente il costo dei tagliandi proprio in occasione di una partita di grande richiamo. “Si tratta di un atteggiamento che definiamo, senza giri di parole, ingiustificato e oltraggioso nei confronti di chi vuole semplicemente sostenere la propria squadra”.

Da qui la richiesta ufficiale alla Lega Nazionale Dilettanti di intervenire per garantire prezzi equi e non arbitrari. Il messaggio finale del Rimini è netto: “Il popolo biancorosso non può subire un trattamento simile in occasione di ogni trasferta”.


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