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L’Odissea del Capitano nel nuovo libro di Totti: “Il giorno del ritiro è come se fossi morto” – Calcio

‘Il 28 maggio è stato come morire, sotto certi punti di vista. Un addio forzato, che non volevo. È stato doloroso, ma fa parte del calcio: quando servi, servi; quando non servi, non lo sei più”. Lo ha detto Francesco Totti durante la presentazione del suo libro ‘Oltre’ al Teatro Brancaccio a Roma, davanti a oltre 1600 persone. “Ho accettato a malincuore la decisione di quella dirigenza. Avevo paura di voltare pagina, non sapevo cosa avrei trovato. Mi sono sentito perso. Di cosa ho paura? Della morte. Spero di continuare con la voglia e la passione che ho dentro”, ha aggiunto l’ex capitano giallorosso. “In questi 50 anni ho dato e ricevuto tanto amore: dalla famiglia, dai figli, dal popolo. È stato un dare e avere semplice, trasparente. Ho fatto il lavoro che ho sempre voluto: questo per me è amore vero”.
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