“Il tempo. Cronos”, Mariangela Baldi espone al museo della Fraternita dei Laici

Dal 24 ottobre all’8 novembre 2026 il museo della Fraternita dei Laici di Piazza Vasari, ad Arezzo, ospita “Il tempo. Cronos”, mostra di pittura della pittrice aretina Mariangela Baldi. L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 24 ottobre alle ore 16.30, con la presentazione di Marco Botti e l’intervento di Alberto D’Atanasio.
La mostra è una personale che porta in esposizione opere pittoriche dedicate al concetto del tempo. Ogni tela racconta, attraverso simboli universali a metà tra figurativo e astratto, la natura effimera e perpetua dello scorrere delle stagioni.
Alberto D’Atanasio, docente di Storia dell’arte e Semiologia dei linguaggi non verbali, firma il testo del catalogo che accompagna la mostra. “Non c’è termine per descrivere in maniera precisa il fare arte di Mariangela Baldi – sottolinea D’Atanasio. – Lei ha la stessa essenza delle maghe, delle fate, delle sciamane o di esseri di importanza storica come Santa Ildegarda di Bingen; di coloro, insomma, che rendevano visibile l’invisibile. È così che si possono leggere le sue opere, soprattutto quelle installate in questa mostra in cui il tema è il tempo. Ogni quadro è un vero racconto che si snoda tra i colori, le forme e i simboli che lei sapientemente sceglie e colloca”.
Una carriera tra sperimentazione e ricerca
Nella sua lunga carriera, che l’ha portata a esporre in varie parti d’Italia con personali e collettive, ottenendo riconoscimenti in premi e concorsi, la pittrice ha sempre sperimentato tecniche e materiali. Nelle nuove opere si osservano pennellate evocative e composizioni dinamiche con cui Baldi traduce l’invisibile flusso temporale in immagini tangibili e vibranti.
Il professor D’Atanasio approfondisce il tema della mostra: “L’artista ci offre l’opportunità di compiere una importante riflessione – prosegue. – Il tempo scorre inesorabile, è raffigurato da sempre come un vecchio con le ali e con la falce che poi presta alle Parche o alla Morte. Cronos però ha un altro simbolo che poco viene visto e riconosciuto, è la clessidra. Questo strumento segna i tempi, cioè le stagioni della vita, la clessidra scandisce la vita di ogni giorno dal momento della nascita fino al passaggio ultimo”.
Oltre all’attività pittorica, Mariangela Baldi è presidente dell’associazione culturale Art-Ecò, attraverso la quale organizza collettive a tema e concorsi di pittura estemporanea. “La pittrice aretina – conclude Alberto D’Atanasio – non fa solo una mirabile esposizione, ma ci offre delle finestre per ricordarci che non siamo solo carne, muscoli e cellule, ma piuttosto scrigni in cui tra pietre, sassi e gemme brilla la scintilla unica dell’infinito”.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del museo.
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