Sardegna

Siniscola. Acqua non potabile: dializzati di costretti a spostarsi a Nuoro e centro chiuso fino a data da destinarsi

Sotto il peso dell’ennesima emergenza sanitaria e strutturale, i pazienti dializzati di Siniscola si trovano al centro di un grave e inaccettabile disservizio. La causa scatenante è la contaminazione dell’acqua della rete idrica comunale, dove i rilievi dell’Arpas effettuati su un campione dello scorso 12 ottobre hanno evidenziato la presenza di parametri microbiologici non conformi e fuori norma, in particolare riferiti ai batteri coliformi e all’Escherichia coli.
L’allarme lanciato dal SIAN dell’ASL di Nuoro ha imposto, in data 13 ottobre, la firma da parte del primo cittadino Gianluigi  Farris dell’Ordinanza n. 51 che vieta l’uso dell’acqua di rete per scopi potabili e alimentari. Ma a pagare il prezzo più alto delle conseguenze immediate di questo stop forzato sono proprio i malati cronici del territorio: l’impossibilità di garantire gli standard igienico-sanitari e la sicurezza dei macchinari ha decretato la serrata del centro dialisi di Siniscola a tempo indeterminato.
I pazienti, già provati da patologie complesse e da ritmi di cura estenuanti, si vedono così costretti a veri e propri viaggi della speranza verso l’ospedale di Nuoro per poter effettuare le necessarie sedute di dialisi salvavita. Un disagio pesante che riaccende i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture e sui presidi sanitari periferici, lasciando le famiglie nell’incertezza e in attesa che la situazione possa finalmente tornare alla normalità.


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