Emilia Romagna

i genitori sposano le ragioni dell’occupazione e chiedono risposte e fondi al ministero


È un sostegno pieno quello che arriva agli studenti dell’istituto “Nullo Baldini” da parte dei genitori del Consiglio d’istituto, dopo l’occupazione organizzata nei giorni scorsi.

“Gli studenti hanno posto all’attenzione pubblica un tema di primaria rilevanza per il futuro dell’istruzione tecnica e professionale – spiegano in una nota –. La riforma degli istituti tecnici rischia infatti di depotenziare l’offerta formativa, di ridurre la solidità e la funzione propedeutica del biennio comune, di frammentare i percorsi di studio e di ostacolare, per studentesse e studenti, sia la mobilità tra indirizzi sia la costruzione di un percorso di apprendimento organico e coerente. Queste criticità richiedono una risposta formale, esaustiva e tempestiva da parte del Ministero dell’istruzione e del merito”.

I genitori raccontano anche di una profonda preoccupazione legata alla “progressiva contrazione delle risorse finanziarie destinate alle istituzioni scolastiche pubbliche. Si parla di stanziamenti essenziali non solo per garantire il regolare funzionamento dei laboratori didattici, elemento connotativo degli istituti tecnici, ma anche per assicurare la conservazione, la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio scolastico. L’acquisto di beni strumentali, apparecchiature e materiali di consumo per le esercitazioni pratiche comporta oneri economici rilevanti, che non possono ricadere sulle famiglie”.

Le richieste che arrivano dai genitori sono chiare e attengono alla necessità di tutelare, come spiegano, “la valenza educativa e formativa del biennio comune” con percorsi che assicurino agli studenti “l’acquisizione delle competenze di base necessarie e la possibilità di riorientarsi senza penalizzazioni”. Si chiede anche che siano resi trasparenti gli impatti della riforma sugli ordinamenti didattici, sui passaggi di indirizzo, sulla continuità formativa e sulle procedure di opzione e che siano assicurati finanziamenti pubblici adeguati al rinnovo delle dotazioni laboratoriali, l’acquisto di strumentazioni ma anche fondi strutturali per la manutenzione, la riqualificazione e la sicurezza degli edifici scolastici.

“Pur esprimendo rammarico per l’interruzione del regolare svolgimento delle lezioni per tre giornate, con il relativo impatto sui programmi didattici e sull’organizzazione familiare – conclude la nota – riconosciamo la coerenza delle istanze avanzate dagli studenti che auspichiamo si traduca in un concreto tavolo di confronto istituzionale con gli organi preposti. Vogliamo anche sottolineare il senso di responsabilità dimostrato dalla popolazione studentesca, che ha deciso per l’interruzione dell’occupazione e ha tempestivamente segnalato alle forze dell’ordine la presenza di soggetti estranei alla comunità scolastica”.


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