la finale all’Aurum con 10 team e premi fino a 10.000 euro

La finale regionale della Start Cup Abruzzo 2026 si terrà lunedì 19 ottobre alle ore 16 all’Aurum di Pescara. La business plan competition, promossa dall’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dall’università degli studi dell’Aquila, dalla Camera di commercio Chieti Pescara e dalla sua Agenzia di sviluppo e dalla Fondazione Vitality, vedrà sfidarsi dieci team finalisti selezionati tra trenta candidature.
La gara e i premi
Sul palco i dieci team presenteranno i propri progetti con un elevator pitch. Prima dell’inizio della competizione, tutte e trenta le realtà candidate saranno presenti con le proprie startup nell’Innovation Corner. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori affidata alla professoressa Antonelli, verrà proposto un intervento dal titolo “Raccontare l’innovazione: storie, numeri e prospettive dell’ecosistema startup italiano”. A moderare la giornata sarà la giornalista Chiara Trombetta.
I premi in palio sono quattro: primo premio da 10.000 euro offerto da Swirà Design, secondo da 7.000 euro offerto dalla Fondazione Vitality, terzo da 5.000 euro dalla Camera di commercio Chieti Pescara e quarto da 3.000 euro dalla Fondazione Pescara Abruzzo. A questi si aggiungono premi speciali da 500 euro ciascuno: “Imprenditoria femminile” e “Social innovation”, offerti da Fira, “Climate change”, offerto da Walter Tosto, e “Impatto sul territorio”, offerto da Cer Pescara.
I tre team vincitori accederanno al Premio nazionale per l’innovazione, in programma a Bari il 3 e 4 dicembre, sostenuti dalla Camera di commercio Chieti Pescara con un contributo di 1.000 euro ciascuno per la quota di partecipazione e di 650 euro per le spese di vitto e alloggio. Parteciperanno inoltre al Premio Visionaria 2026. Tutti i dieci finalisti potranno accedere al Digital Marketing Lab per startup del Punto impresa digitale della Camera di commercio.
Le dichiarazioni
“Trenta candidature rappresentano per la Start Cup Abruzzo un numero altissimo, anche se comparato con le altre competizioni regionali, che restituisce la misura di quanto l’imprenditorialità innovativa sia ormai percepita come una prospettiva concreta da studenti, laureati, dottori di ricerca e ricercatori del nostro territorio – spiega la professoressa Gilda Antonelli, delegata del rettore al Placement della “d’Annunzio” e responsabile scientifica dell’iniziativa – Il dato più importante è che degli otto progetti che hanno formalizzato la propria candidatura, ben quattro figurano tra i dieci finalisti, mentre per le restanti ventidue candidature la quota di accesso alla finale si ferma poco sopra un quarto. È una differenza che leggo come il frutto del lavoro svolto dai team insieme ai docenti, ai consulenti dell’azienda speciale della Cciaa di Chieti Pescara, ai commercialisti dell’ordine di Pescara e ai mentor che li hanno accompagnati, poiché un business plan solido nasce da un processo di apprendimento organizzato, nel quale l’idea viene messa alla prova dal mercato, dai numeri e dal confronto con chi costruisce l’impresa ogni giorno. Abbiamo voluto che la finale diventasse la vetrina dell’intero percorso – aggiunge la professoressa Antonelli – perché la forza di un ecosistema dell’innovazione si misura anche dalla densità delle connessioni che riesce a generare, e una conversazione nata davanti a uno stand può aprire a un team strade che la classifica, da sola, difficilmente garantirebbe.”
“Un’università che fa ricerca di qualità ha il dovere di accompagnare quella conoscenza fino al punto in cui diventa valore per il territorio, sotto forma di imprese, lavoro qualificato e opportunità per i giovani – dichiara il rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia – Il fatto che sette dei dieci progetti finalisti siano il frutto di ricerche condotte nei laboratori della “d’Annunzio” e dell’Università dell’Aquila dimostra che la collaborazione tra i nostri due atenei, rafforzata dalla co-promozione della Start Cup, sta producendo risultati tangibili sul terreno del trasferimento tecnologico. Mi auguro che i vincitori sappiano portare la ricerca abruzzese fino al Premio Nazionale per l’Innovazione con la stessa determinazione che lo scorso anno, a Ferrara, è valsa a uno dei nostri team il premio speciale Eit Health.”
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