Friuli Venezia Giulia

Pordenone Capitale della Cultura e Connect Aviation


Il 2027 sarà un anno importante per il turismo del Friuli Venezia Giulia, con due appuntamenti al centro delle strategie regionali: Pordenone Capitale italiana della Cultura e Connect Aviation, il forum internazionale dedicato allo sviluppo dei collegamenti aerei, in programma a Trieste a febbraio. Due occasioni, secondo l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, per aumentare la visibilità della regione e attirare nuovi visitatori, anche dall’estero.

Bini: “Vogliamo replicare il successo di Gorizia”

Le prospettive sono state presentate al Ttg di Rimini, la principale fiera italiana del turismo B2B (business to business), durante il panel “Friuli Venezia Giulia 2027: cultura, connessioni e opportunità internazionali”, organizzato da PromoTurismoFvg. Bini, intervenuto in videocollegamento, ha indicato nella nomina di Pordenone una delle principali opportunità per il territorio. L’obiettivo, ha spiegato Bini, è ottenere ricadute turistiche durature, prendendo come riferimento l’esperienza di Gorizia, che nel 2025, anno della Capitale europea della Cultura, ha registrato un aumento del 25 per cento delle presenze rispetto al 2024. Accanto alla cultura, un ruolo centrale sarà affidato ai collegamenti. L’evento Connect Aviation porterà a Trieste operatori internazionali interessati allo sviluppo delle rotte aeree, in un momento in cui la crescita delle connessioni da e per il Trieste Airport viene considerata un fattore importante per rendere la regione più accessibile.

Piace perché è vario: i tour operator apprezzano il Friuli Venezia Giulia

La Regione si è presentata alla fiera di Rimini con lo stand “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che quest’anno ha ospitato 38 operatori del territorio, il numero più alto registrato finora. Nei tre giorni della manifestazione, dal 14 al 16 ottobre, PromoTurismoFvg ha segnalato un numero record di contatti con agenzie e tour operator italiani e stranieri. Dagli incontri è emerso interesse per una destinazione che punta sulla varietà dell’offerta: dal mare alla montagna, dalle città d’arte ai borghi, fino all’enogastronomia e alle attività all’aperto. Per molti operatori internazionali, il Friuli Venezia Giulia resta una regione ancora poco conosciuta, ma proprio per questo capace di proporre esperienze nuove rispetto alle mete italiane più consolidate. La sfida sarà trasformare l’interesse raccolto in fiera in nuovi arrivi e soggiorni, lavorando sulla qualità dell’accoglienza, sulla promozione verso nuovi mercati e sull’accessibilità. Per Bini, la crescita del settore passa dalla collaborazione tra istituzioni e imprese turistiche: un lavoro comune che dovrà accompagnare i grandi appuntamenti del 2027 e rafforzare la presenza della regione sui mercati nazionali e internazionali.

 

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »