Emilia Romagna

sequestrati 200 milioni e 394 immobili


Duecentoventi milioni di euro tra immobili, partecipazioni societarie, beni mobili o riconducibili a società. A tanto ammonta il sequestro preventivo che i finanziari dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Napoli e Bologna hanno eseguito nei confronti di Giuseppe Rostan, imprenditore campano del settore edilizio e immobiliare, e nei confronti dei suoi familiari.

Provvedimento ‘costola’ dell’inchiesta Omphalos

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha coinvolto il Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) e scaturisce da un’indagine costola dell’operazione Omphalos sugli investimenti societari dei clan camorristici in diverse regioni tra cui l’Emilia-Romagna, e che portò all’arresto di 16 persone e al sequestro di 700 milioni di euro.

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Le indagini

Giovedì mattina, le Fiamme Gialle hanno “congelato” una parte consistente del patrimonio dell’imprenditore, residente a Melito nel Napoletano, nell’ambito delle indagini che, come dettagliato dai finanzieri, “hanno evidenziato rapporti imprenditoriali con soggetti ritenuti appartenenti o contigui alla criminalità organizzata campana, nell’ambito di operazioni immobiliari, tra cui la realizzazione del complesso residenziale “Parco Primavera”, nel comune di Melito di Napoli”.

Gli approfondimenti patrimoniali condotti da Bologna avrebbero inoltre consentito di rilevare, con riferimento al periodo 1999-2016, una sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità patrimoniali riconducibili all’imprenditore.

I beni sequestrati

Sulla base degli elementi acquisiti, il Tribunale di Napoli – Sezione per l’Applicazione delle misure di prevenzione, ai sensi delle disposizioni del Codice Antimafia, ha disposto il sequestro di partecipazioni societarie e beni riconducibili a tre società operanti nei settori immobiliare e sanitario, nonché di ulteriori beni mobili e immobili.

Nel dettaglio, il compendio immobiliare sottoposto a sequestro comprende 394 unità, tra appartamenti, locali commerciali, uffici, depositi, autorimesse, terreni e immobili in corso di costruzione, ubicati a Melito, a Napoli e a Marino in provincia Roma. Il provvedimento interessa, inoltre, 12 beni mobili registrati e 28 rapporti finanziari, comprendenti disponibilità bancarie, strumenti finanziari e prodotti assicurativi.


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