Crotone, doppia assoluzione per vigile e funzionario dopo il blitz sulla fiera mariana
Il processo per un vigile urbano e un funzionario del Comune di Crotone si chiude con l’assoluzione piena per entrambi
CROTONE – Si chiude con un’assoluzione doppia il procedimento giudiziario a carico di Antonio Carbone, vigile urbano, e Domenico Falzetta, funzionario comunale. Con il dispositivo pronunciato dal Tribunale di Crotone in composizione collegiale, presieduto da Alfonso Scibona, i giudici hanno respinto integralmente le richieste della pubblica accusa, accogliendo la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Fabrizio Salviati e Renzo Cavarretta.
La vicenda affonda le radici nei filoni d’indagine legati alla gestione della cosa pubblica a Crotone, inserendosi come uno stralcio dell’inchiesta sulla Fiera Mariana, in parte confluita nel maxi processo Glicine-Acheronte. Al centro del dibattimento vi erano contestazioni relative all’attività di polizia amministrativa svolta da Carbone e alla regolarità delle presenze in servizio e delle relative percezioni economiche per Falzetta.
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LA SENTENZA
Un quadro che, in sede di udienza preliminare, aveva giustificato il rinvio a giudizio. Tuttavia, il dibattimento in aula ha ribaltato le premesse. Lo scorso maggio il pm aveva sollecitato condanne a due anni e sei mesi di reclusione per entrambi gli imputati. Il Collegio ha invece optato per un’assoluzione totale con formula piena perché il fatto non sussiste e, per alcune contestazioni mosse a Carbone, perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Il Tribunale ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni.
L’INCHIESTA
L’inchiesta balzò all’attenzione delle cronache in seguito a una serie di perquisizioni condotte nel lontano 2019 dalla Guardia di finanza in Municipio. I temi d’indagine erano diversi e avevano a che fare con la palude degli uffici e con un anomalo permissivismo, mancati controlli e presunti illeciti nelle autorizzazioni di mercati e rassegne fieristiche.
L’esito processuale ha, evidentemente, ridimensionato l’impianto accusatorio originario.
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