Calabria

Calabria, le gare in proroga e i fondi a rischio: sui Trasporti si “gioca” la legislatura

Il ricorso alla questione di fiducia per provare a isolare Futuro Nazionale e scardinare il “muro” dell’opposizione di centrosinistra. La riforma del Trasporto pubblico locale è destinata a segnare uno spartiacque nella legislatura iniziata da appena un anno. Se il governatore Roberto Occhiuto darà seguito a quanto annunciato di recente su queste colonne («sto riflettendo sulla possibilità di porre la questione di fiducia e di non partecipare personalmente al voto per ottenere i 21 consensi necessari, senza che sia indispensabile il sostegno del consigliere appartenente a Futuro Nazionale», la maggioranza si troverà di fronte ad uno snodo decisivo.
La proposta di legge non è stata ancora calendarizzata in Aula e ciò nonostante il centrodestra abbia più volte sottolineato di ritenere il provvedimento prioritario. D’altra parte sullo sfondo ci sono le diffide dell’Autorità del mercato e della concorrenza di provvedere all’affidamento del Tpl attraverso gare europee entro il 31 dicembre 2026. Stiamo parlando di una gara che in Calabria vale circa 137 milioni: circa 92 milioni per il trasporto extra-urbano e 32 milioni per quello urbano. Somme alle quali si aggiungono poi i costi per il rinnovo del contratto e gli oneri contributivi.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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