Catanzaro, nuovo appello per Rinascita Scott: la Procura chiede 15 condanne I NOMI
Nuovo processo d’appello per alcuni imputati coinvolti nella maxi inchiesta Rinascita Scott che il 19 dicembre del 2019 portò a oltre 300 arresti tra boss e gregari della ndrangheta vibonese ma anche insospettabili professionisti e uomini delle istituzioni. Dopo l’annullamento con rinvio deciso dalla Corte di Cassazione, i giudici della Corte catanzarese sono chiamati a rideterminare le pene per 15 imputati. Nell’udienza di ieri ha preso la parola in aula la pm della Dda Annamaria Frustaci, applicata in questo procedimento alla Procura generale.
La richiesta di pena più alta, a 20 anni di reclusione, è stata per Gregorio Niglia, detto “Lollo”, di Briatico, difeso dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Valerio Vianello Accorretti. Per Gregorio Gasparro, di San Gregorio d’Ippona, assistito dagli avvocati Dario Vannetiello e Diego Brancia, la richiesta è di 16 anni. Per Vincenzo Mantella, di Vibo Valentia, difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Diego Brancia, Frustaci ha chiesto 12 anni. Identica richiesta anche per Antonio Patania, di Sant’Onofrio, assistito dagli avvocati Tiziana Barillaro e Vincenzo Gennaro, per Andrea Prestanicola, di Ionadi, difeso dall’avvocato Valerio Vianello Accorretti, per Giovanni Rizzo, di Nicotera, rappresentato dagli avvocati Guido Contestabile e Pietro Antonio Corsaro, e per Giuseppe Scriva, di Vibo Valentia, assistito dagli avvocati Sergio Rotundo e Francesco Lojacono. Per Nicolino Pantaleone Mazzeo, di Mesiano di Filandari, dopo l’annullamento deciso dalla Cassazione del reato associativo, la richiesta è stata di due anni e sei mesi (è difeso dagli avvocati Francesco Lojacono e Daniela Garisto). Per Fabio De Gaetano, di Rombiolo, assistito dagli avvocati Antonio Barillari e Guido Contestabile, sono stati chiesti 6 anni. Per Nicola De Gaetano, anch’egli di Rombiolo e difeso dall’avvocato Francesco Calabrese, la richiesta è di due anni e quattro mesi. Un anno e sei mesi la richiesta per Giuseppe De Certo, di Nicotera, assistito dagli avvocati Francesco Capria e Dario Vannetiello. Quattro anni per Francesco Iannello, di San Gregorio d’Ippona, difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Vianello Accorretti. Per Maria Carmelina Lo Bianco, di Vibo Valentia, rappresentata dall’avvocato Diego Brancia, la richiesta è di un anno e quattro mesi. Sei anni chiesti per Lulezim Shkurtaj, nato in Albania, assistito dagli avvocati Maria Cristina Masetti e Domenico Leto. Per Luigi Vitrò, di Vibo Valentia, difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Sergio Rotundo, l’accusa ha chiesto 3 anni.
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